Farmaci intelligenti, si va avanti con successo

Redazione DottNet | 14/10/2008 10:12

I farmaci intelligenti, quelli che colpiscono i meccanismi molecolari dei tumori, si preparano a compiere un altro passo in avanti. Sono cominciati a livello internazionale i test per sperimentarli nelle fasi iniziali della malattia. Finora infatti sono stati sperimentati soltanto nei pazienti che hanno un tumore in fase avanzata, con la formazione di metastasi.

''Stiamo vivendo un passaggio importante nella direzione di cure sempre più personalizzate'', ha detto il presidente eletto dell'associazione Aiom, Carmelo Iacono. Sono 12 i farmaci di nuova generazione (biologici) finora approvati dall'Agenzia Italiana del farmaco (Aifa). ''Tutti vengono prescritti ai pazienti in associazione alle terapie convenzionali, anche se non tutte le Regioni ne prevedono la rimborsabilità'', ha osservato Iacono. Gli studi sull'uso dei farmaci biologici nelle fasi iniziali del tumore o subito dopo la sua asportazione chirurgica, alcuni dei quali sono condotti in Italia, potranno dare i primi risultati fra circa due anni. E' il futuro al quale la lotta contro i tumori sta guardando con fiducia e già adesso il loro uso nelle fasi avanzate della malattia ha permesso di aumentare la sopravvivenza del 3%-4%, ha osservato il segretario dell'Aiom, Marco Venturini. Tenderanno a colpire bersagli sempre più raffinati e precisi, ma già adesso le potenzialità sono notevoli. Ad esempio, la molecola chiamata bevacizumab colpisce al cuore il meccanismo che permette ai tumori di fabbricarsi i vasi sanguigni che gli sono necessari per nutrirsi ed è oggi utilizzata in quattro diverse forme di tumore: seno, colon-retto, polmone e rene.

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