Cure palliative, indagini del ministero per verificarne l’applicazione in Italia

Redazione DottNet | 26/07/2011 13:08

Ad un anno e mezzo dall'entrata in vigore della legge 38 del 2010, quella sulle cure palliative e la terapia del dolore, sono partite in queste ultime settimane due indagini per appurarne lo stato di applicazione in Italia. Per la precisione si tratta di un monitoraggio del ministero della Salute e di una vera indagine dei carabinieri del Nas su richiesta della commissione d'inchiesta del Senato sull'efficacia ed efficienza del Ssn. 'Lo scorso 24 giugno - spiega Guido Fanelli, coordinatore della Commissione ministeriale sulla terapia del dolore acuto e cronico e cure palliative - abbiamo ricevuto il via libera per avviare un monitoraggio sulle terapie del dolore sia per quanto riguarda i farmaci che le prestazioni'.

 A quanto si è appreso invece, l'indagine dei Nas è partita la settimana scorsa ed è stata condotta a sorpresa in oltre 200 ospedali, con il coinvolgimento di circa 600 uomini. I risultati dovrebbero essere pronti a breve. 'Mi sembra che l'indagine richiesta dalla commissione d'inchiesta sul Ssn - commenta Fanelli - sia quanto mai opportuna, perché vuole appurare lo stato di attuazione della legge. Bisogna far capire alla classe medica italiana che una legge dello Stato sul dolore va rispettata'. La legge 38 del 2010 ha reso piu' semplice la prescrizione dei farmaci anti-dolore, tra cui gli oppiodi, e imposto tra le altre cose agli ospedali di monitorare il livello di dolore nei malati. Ma ad un anno e mezzo dalla sua entrata in vigore il bilancio che si puo' trarre vede in crescita la presenza di hospice e posti letto, mentre la rete della terapia del dolore non e' ancora in fase avanzata di sviluppo e inoltre c'e' un divario nell'offerta tra il Nord e il Centro-Sud dell'Italia.

HOSPICE: il loro numero e' passato da 114 del 2006, 165 nel 2009, fino a 229 del 2010, su 256 strutture totali programmate, secondo i dati della Seconda Rilevazione ufficiale sugli hospice in Italia fatta dalla Societa' italiana di Cure Palliative, la Fondazione Isabella Seragnoli e la Fondazione Floriani. E' aumentato anche il numero posti letto, passato da 55 nel 1999 a 1.888 nel 2009, a 2.592 nel 2011 ed aumenteranno ancora fino a 2.615, pari a 0,48% posti letto per 10mila abitanti. Le regioni piu' avanti nell'attuazione del programma sono Lombardia, Emilia Romagna e Basilicata.

TERAPIA DOLORE: solo 10 regioni, secondo la relazione al Parlamento del Ministero della Salute, assicurano ''un valore intorno all'80% di ASL, con almeno un laboratorio di terapia antalgica, dove spesso il servizio e' svolto garantendo la presenza di un medico anestesista rianimatore''. Inoltre, ''nel Centro-Sud - si legge nel documento - ancora pochi ospedali assicurano la registrazione dell'intensita' del dolore in cartella clinica e anche al Nord si fa solo in poche unita' operative ospedaliere diverse da quelle chirurgiche''.
Il rapporto Osmed sui farmaci conferma il problema, rilevando che l'uso degli antidolorifici per il dolore cronico in Italia e' tra i piu' bassi in Europa, e in particolare nel Sud. Il rapporto parla di un consumo tra le 2,9 e le 3,6 dosi quotidiane ogni mille abitanti in Sicilia, Calabria, Campania, Basilicata e Molise che aumenta man mano che si procede verso nord per diventare il doppio (tra 4,7 e 5,6) in Lombardia, Piemonte, Friuli e Valle d'Aosta. Clicchi qui per essere informato.

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