Lombardia, per il Pd la Regione copre le differenze di prezzo di 8 generici su 200

Farmaci | Silvio Campione | 25/07/2011 19:15

"Per i lombardi il già salato ticket sui farmaci è salito del 22% in aprile, del 27% a maggio e del 23,2% a giugno. Con la delibera di giunta 2014 del 20 luglio la Regione ha poi determinato di intervenire coprendo la quota a carico dell'assistito solo per 8 principi attivi, pur se ad oggi sono ancora circa 200 quelli che non hanno allineato il prezzo alla nota dell'Aifa". Il Pd contesta il provvedimento del Pirellone sui farmaci generici e lo definisce "assolutamente insufficiente", ricordando che la copertura delle differenze di prezzo a carico dei cittadini sarà garantita dal 21 luglio al 30 settembre.

 

"La Regione - spiega in una nota il gruppo consiliare del Partito democratico in Regione Lombardia - ha deciso di accollarsi la differenza di prezzo di un numero veramente troppo esiguo di farmaci e di garantire questa copertura economica di fatto soltanto per 2 mesi. Ancora un provvedimento a costo zero poiché non c'è in delibera alcun impegno economico. E soprattutto, a fronte di un ticket sempre più alto per i cittadini, la spesa farmaceutica netta scende drasticamente con un 'risparmio' per la Regione di 30 milioni di euro nel primo semestre del 2011". I principi attivi su cui la Regione coprirà il costo aggiuntivo fino al 30 settembre, elenca il Pd, sono l'Acido clodronico (per l'osteoporosi) la cui attuale quota a carico del cittadino è di 4,5 euro; la Carbamazepina (antiepilettico) la cui quota a carico è 0,36 euro; il Ciproterone (carcinoma prostatico) con quota a carico del cittadino di 4,1 euro; il Flunisolide (bronchite cronica) con quota a carico di 7,2 euro; la Levodopa (morbo di Parkinson) con quota a carico del cittadino 2,4 euro; il Megestrolo (carcinoma mammario), la cui attuale quota a carico è 6,1 euro; l'Ondansetrone (antinausea per malati oncologici) con attuale quota a carico del cittadino di 2,4 euro e il Tamoxifene (carcinoma mammario) la cui attuale quota a carico è di 3,6 euro.Sul fronte dei ticket sanitari invece, le ricette non esenti con valore sotto i 5 euro - su cui in Lombardia non verra' applicato ticket - nel 2010 sono state il 2,8%, stima il Pd. Si pagherà da 46 a 66 euro, cioè più di quanto previsto dalla manovra nazionale, per il 32,2% delle ricette non esenti (696 prestazioni) "tra cui molti esami ordinari e non solo ad alta complessità", sottolineano i rappresentanti del Pd. "Per l'8,5% delle ricette i lombardi pagheranno la quota massima di 66 euro: 20 euro in più di quanto previsto dalla manovra nazionale".  "Anche in questo caso - concludono - a pagare tutto il mancato trasferimento nazionale saranno sempre i cittadini, e paradossalmente non i redditi più alti, ma quelli che necessitano di esami diagnostici più complessi".

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