Guzzanti, la legge 180 va modificata

Redazione DottNet | 14/10/2008 16:05

Modificare e integrare la legge 180 sulla psichiatria, ''senza snaturarne lo spirito umanitario'' per ''fare in modo che i malati siano ben curati e tutelare la vita dei parenti''.

Questo lo scopo della proposta di legge presentata alla stampa da Paolo Guzzanti (Pdl), che può contare sul sostegno di Francesca Martini, sottosegretario alla Salute (Lega). Secondo Guzzanti ''da quando la legge Basaglia è stata approvata ad oggi abbiamo registrato oltre 3mila morti a seguito delle violenze legate agli errori di questa legge''. Quindi ''sì allo spirito umanitario della legge, sì a reparti clinici di avanguardia scientifica, sì alla protezione del malato e dei parenti'', mettendo ''l'Italia al passo con i paesi evoluti''. Sottolinea i progressi dei farmaci negli ultimi trent'anni l'Associazione dei familiari dei malati mentali (Arap), che però in sostanza chiede di non abbandonare le famiglie a sè stesse e ribadisce la necessità ''che le persone malate siano seguite da personale, anche in comunità terapeutiche''. Anche lo psicologo Luigi De Marchi e lo psichiatra Giuseppe Tropeano, consulenti dell'Arap, hanno osservato la necessità di rivedere la legge attuale, anche in funzione della formazione del personale. Guzzanti spera in un'adesione bipartisan alla sua proposta, che ''non vuole riaprire i vecchi manicomi'', e che a livello finanziario comporta '' in parte, ridislocare reparti che già esistono, reimpiegare risorse esistenti''.

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