Ue, Italia la nazione col più basso tasso di natalità

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 28/07/2011 19:29

L'Italia si conferma uno degli Stati europei con il più basso tasso di natalità. Tra i grandi paesi, va peggio solo la Germania. Lo rileva Eurostat, l'ufficio europeo di statistica, che continua ad indicare il movimento migratorio come principale fonte di aumento della popolazione in Italia in particolare, ma anche nel complesso nell'Ue. Nel gennaio scorso la popolazione europea era pari a 502,5 milioni, contro i 501,1 milioni dell'anno precedente. In Italia il numero è passato da 60,34 milioni a 60,62 milioni. Le nascite continuano ad essere sostenute soprattutto in Irlanda (16,5 ogni mille abitanti), Regno Unito (13) e Francia (12,8). L'Italia, decisamente sotto la media Ue del 10,7, si ferma invece a 9,3, con un saldo negativo della crescita naturale.

La Germania, fanalino di coda, si ferma a 8,3. Nel corso del 2010 i flussi migratori hanno contribuito per il 60% all'aumento della popolazione nei 27 Stati membri con i saldi positivi più sostenuti in Lussemburgo e a Malta, seguita da Svezia e Italia con il 5,2 per mille abitanti. Nel complesso, la popolazione è aumentata in venti Stati membri ed è diminuita in sette, con grandi differenze da un Paese all'altro. In Italia la variazione è stata positiva per il 4,7 contro una media Ue del 2,7.

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