Liste di attesa, pronto il piano nazionale per le prestazioni urgenti. Le istruzioni per i medici

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 31/07/2011 19:44

Per le Regioni che non lo hanno già fatto, scatterà dalla prossima settimana il piano nazionale per il controllo delle liste di attesa per visite mediche e prestazioni diagnostiche. Vale a dire che sono previste 4 classi di priorità definite da un accordo Stato-Regioni: quelle urgenti per le quali si prevede un tempo massimo di 72 ore; quelle indifferibili che vanno erogate entro 10 giorni; le visite mediche differibili entro 30 giorni e gli accertamenti diagnostici differibili entro 60 giorni.

Gli obiettivi taglia attese fanno parte di un piano nazionale per superare le odiose code negli ambulatori entrato i vigore a novembre scorso per il quale le Regioni si dovevano adeguare recependo le linee guida nazionali entro il 28 giugno. Ma fino ad ora non tutte le Regioni hanno risposto all'appello: secondo una recente indagine solo 10 Regioni si sono messe in regola (Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Toscana, Umbria, Valle d'Aosta, Veneto, Puglia, Sicilia, e Bolzano); sul filo di lana dovrebbero partire anche Marche e Basilicata; per le altre che non hanno provveduto scattano i limiti di attesa fissati dal piano nazionale. L'accordo prevede anche corsie preferenziali e assoluta priorità per le grandi patologie (tumori e malattie cardiovascolari) ma vengono definite anche 58 prestazioni con più rischi di attesa. Il tutto dando ai centri di prenotazione (Cup) un ruolo centrale per la raccolta dei dati. ''Il problema delle liste di attesa, spiega Walter Locatelli, vice presidente della Fiaso (l'associazione delle aziende sanitarie ospedaliere) è legato alla domanda inappropriata di visite e esami diagnostici''. Ma la situazione sul territorio nazionale, come spesso accade in sanità, è a macchia di leopardo. ''Una cosa è comunque la risposta all'urgenza e all'emergenza - continua Locatelli - un'altra è garantire le priorità. Per questo è importante effettuare un lavoro coordinato con controlli sull'appropriatezza per il miglior utilizzo dell'offerta, il coinvolgimento dei cittadini e il sistema dei call center regionali. Tutti punti presi in considerazione nella Regione dove opero, la Lombardia, che stanno dando buoni risultati''. Infine sarà importante per le Regioni provvedere ad un monitoraggio del fenomeno attraverso siti web perché i cittadini possano valutare nella massima trasparenza la situazione. Il piano è stato fortemente voluto dal ministro Ferruccio Fazio e non è escluso che per chi non rispetti i tempi previsti dell'intesa per l'erogazione delle prestazioni possa esserci qualche azione da parte del ministero.

Sono 5 i punti da sapere, ricorda Cittadinanzattiva, per tutelare i propri diritti:

 1 - il medico dovra' apporre sulla ricetta relativa alla prescrizione richiesta, o ritenuta necessaria, la lettera indicante il codice di priorità assegnato: U se si tratta di una prestazione urgente (da eseguire, cioe', nel più breve tempo possibile e, comunque entro 72 ore); B se si tratta di una prestazione da eseguire a breve: entro 10 giorni; D se si far riferimento ad una prestazione differibile, da eseguire, cioè, entro 30 giorni se si tratta di visite specialistiche ed entro 60 giorni se si tratta di accertamenti diagnostici; P se e' una prestazione programmata.

 2 - Nel redigere la ricetta il medico e' tenuto a specificare la modalita' della prestazione: prima visita specialistica o primo esame diagnostico, oppure prestazione di controllo.  

3 - I tempi massimi di attesa, purtroppo, saranno rispettati soltanto per le prime visite ed i primi esami diagnostici indicati nel Piano di Governo. Sono inoltre escluse dal Piano le prestazioni di controllo e quelle di prevenzione (screening).

 4 - Le prestazioni che rientrano nel Piano di Contenimento dovranno essere garantite, secondo i tempi stabiliti, al 90 % degli utenti che ne fanno richiesta.

 5 - Quando la lista d'attesa e' molto lunga e non e' possibile effettuare una prestazione entro i tempi massimi stabiliti, previo consenso della propria ASL di riferimento, il cittadino potrà usufruire della prestazione in regime intramoenia versando soltanto la quota del ticket (se dovuta).

 6 - Gli elenchi con le 58 prestazioni e le modalità di accesso alle prenotazioni dovranno essere disponibili:  sui Siti delle Regioni e delle ASL e delle aziende ospedaliere presso gli Uffici di Relazione con il Pubblico (URP) nelle Carte dei Servizi delle aziende sanitarie

 

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