Umbria, il sistema delle farmacie va razionalizzato

Farmacia | Redazione DottNet | 01/08/2011 16:26

"Qualificare, razionalizzare e modernizzare il sistema farmaceutico regionale attraverso la predisposizione di un progetto di legge": lo chiede con una mozione il capogruppo dei Psi in consiglio regionale, Massimo Buconi, il quale sottolinea che in Umbria questa materiacontinua ad essere disciplinata con una legge del 1982 e "dopo29 anni, la normativa necessita di manutenzione". "Il sistema farmaceutico umbro, sia territoriale che ospedaliero - evidenzia Buconi inun comunicato della Regione - vale circa 240 milioni di euro, di cui circa 160 milioni per la farmaceutica di territorio,e circa 80 milioni per quella ospedaliera". 

"Le mutate esigenze, il profondo cambiamento urbanistico del territorio, la diversa valenza economica delle attività, il diverso ruolo che le stesse farmacie, ed i farmacisti, sono  chiamati a svolgere, già di per sé - ribadisce Buconi nella mozione - rendono necessaria una nuova legge regionale o, quantomeno, una revisione di quella esistente. Per non parlare poi della pianta organica delle farmacie, cioé di quelle norme che disciplinano l'apertura di nuovi punti e la loro localizzazione nel territorio in base agli abitanti ed alle distanze".  Sulla farmaceutica ospedaliera, Buconi sottolinea infine che "il valore economico ammonta a circa 81 milioni di euro. Poter perseguire risparmi stimati tra i 10 ed il 20 per cento significa poter ridurre i costi di circa 10-15 milioni di euro".

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