Ticket, prosegue il confronto: si fa strada l’ipotesi di una tassa per il fumo

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 02/08/2011 21:11

Prosegue il confronto tra Governo e Regioni per dipanare la matassa sul tema dell'applicazione dei nuovi ticket sanitari previsti dalla Manovra 2011. L'obiettivo a questo punto, nonostante alcuni dubbi espressi questa sera dal governo nel corso del tavolo politico che lo ha riunito con le Regioni, e' quello di trovare una soluzione alternativa alla semplice imposizione dei ticket nelle realta' territoriali. Le Regioni paiono sempre piu' convinte della percorribilita' della proposta lanciata pochi giorni fa dal leader del Carroccio Umberto Bossi di recuperare le risorse attraverso una nuova accisa sui tabacchi.

 Per ora pero' il governo apre ma non si pronuncia e gia' da domani proseguira' il lavorio delle due parti, con la Conferenza delle Regioni indetta per le 16 a cui fara' poi seguito un nuovo tavolo tecnico con l'esecutivo. Serrato il timing della giornata, che ha registrato gia' in mattinata una pre-riunione dei tecnici regionali della sanita' al fine di facilitare il lavoro della Conferenza delle Regioni, convocata oggi in forma straordinaria. Cospicue le risorse in ballo da coprire con i ticket: poco piu' di 380 milioni di euro per i restanti mesi del 2011 e 834 per il 2012. I nuovi ticket dovrebbero attestarsi a 10 euro per le visite specialistiche e la diagnostica e 25 euro per i codici bianchi in Pronto Soccorso. Il ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto ha riorganizzato l'agenda del confronto al termine, nel tardo pomeriggio di oggi, del tavolo politico . ''Con le regioni abbiamo avviato un confronto ascoltando le loro posizioni - ha spiegato - finora abbiamo riscontrato delle difficolta' sull'applicazione dei ticket, ma in ogni caso riscontro una comune volonta' di raggiungere un risultato''. La certezza di ottenere un risultato utile, ha avvertito, ''non puo' assolutamente venire meno e per questa ragione il confronto proseguira' nelle prossime ore''. Incalzato dai giornalisti sulle diverse ipotesi prese in considerazione per ovviare all'applicazione dei ticket, prima su tutte l'aumento del costo di vendita dei tabacchi, Fitto ha spiegato ''che al momento ci sono diverse ipotesi su cui si sta lavorando, il tutto in un momento di interlocuzione positiva con le regioni''. Elemento fondamentale, ha tenuto a ribadire, ''e' in ogni caso la copertura finanziaria secondo quanto stabilito negli obiettivi della Manovra''. Da parte loro le Regioni hanno ribadito quanto gia' affermato nei giorni scorsi. ''Il ticket per la sanita' e' iniquo e non risolve i problemi del Servizio sanitario nazionale. Il governo sembra avere capito questo'', ha ricordato il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani. ''Abbiamo fatto una proposta di copertura attraverso le accise tabacchi di pochissimo, ovvero qualche decina di centesimi, che corrisponde alla necessita' di tenere ferma la manovra''. Ora, ha avvertito, ''ci aspettiamo che il governo comprenda la valenza e la serieta' di questa proposta, e nelle prossime ore vedremo la risposta dell'esecutivo''. Lo stesso Errani ha poi respinto con decisione i timori paventati dalla federazione dei tabaccai secondo la quale potrebbero scattare forti aumenti delle sigarette: un aumento di 2 euro per i pacchetti di sigarette, se passasse l'ipotesi di una tassa sui tabacchi in sostituzione dei ticket sanitari ''mi sembra - ha detto Errani - che sia una proposta che va ben al di la dell'esigenze di coperta del ticket sanitario. Dunque, non di questo si tratta''

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