Infermiera con Tbc: 109 positivi, Tar chiede atti Regione. Il Codacons annuncia la Class Action

Redazione DottNet | 06/09/2011 15:19

Il sospetto della diffusione del batterio almeno fino al 27 luglio scorso, quando l'infermiera era gia' stata allontanata; controlli estesi al 100% dei bambini; il prevedibile aumento dei parti all'Umberto I; il Policlinico Gemelli che respinge le accuse della deputata e mamma Giulia Bongiorno, che ha annunciato una class action di sei coppie di genitori. Non accenna a diminuire la tempesta di preoccupazioni e polemiche scatenate dal contagio da Tbc nel reparto di Neonatologia del Gemelli di Roma, dopo che un'infermiera e' risultata malata di tubercolosi. Sono finora 109 i bimbi nati al Policlinico e positivi al test della tubercolosi (altri 13 casi registrati oggi). Il Tar del Lazio al termine dell'audizione del Codacons ha stabilito che entro 15 giorni la Regione dovra' depositare allo stesso Tribunale amministrativo tutti gli atti relativi all'inchiesta sul contagio. Oggi l'associazione dei consumatori ha consigliato a tutti i genitori dei bambini nati dopo il 25 luglio di sottoporre ai test i loro figli, perche' - secondo il Codacons - ''e' stato trovato positivo ai test anche un bimbo nato il 27 luglio scorso, quindi due giorni dopo l'allontanamento dell'infermiera, il che dimostrerebbe che l'infezione sarebbe perdurata nei locali del Policlinico fino a che questi non sono stati chiusi''.

Ma la Regione ha annunciato che ''si arrivera' il piu' vicino possibile al 100%'' dei controlli sui bimbi a rischio contagio. ''Siamo oltre 85% dei controlli fatti, gli altri saranno richiamati tutti quanti e quindi si arriverà il piu' vicino possibile al 100%'', ha detto il vicepresidente della Regione Lazio Luciano Ciocchetti parlando a margine della riunione di giunta. E dalla governatrice Renata Polverini arriva un appello affinche' la prevenzione sia piu' efficace. ''La struttura organizzativa ha funzionato, ma questo deve farci riflettere sulle nuove patologie emergenti e riemergenti - ha detto -. Il paese dal punto di vista della prevenzione deve applicare in maniera più rigida le linee guida''. Il Gemelli, invece, ha respinto le accuse della parlamentare di Fli Giulia Bongiorno, che in un'intervista rilasciata a un quotidiano ha riferito che, insieme con altre sei coppie di genitori sta guidando una class action, e che tra i bimbi nati al policlinico Gemelli da inizio anno ad oggi, e quindi sottoposti a controllo, c'era anche suo figlio, risultato negativo ai test. Dal Gemelli hanno risposto di non aver ''mai mentito'' ai genitori''. E' stata per questo istituita dall'ospedale un'''apposita Commissione, per ricostruire tutti i fatti'' e verificare ''ogni eventuale responsabilita', a tutti i livelli e in tutte le fasi della vicenda in corso''. E ''affinche' vi possano essere un accertamento e una valutazione al piu' alto livello di competenza nazionale e internazionale, il Policlinico sta istituendo un apposito gruppo di scienziati''. Preoccupa intanto anche il probabile aumento della pressione di richieste al Policlinico Umberto I per i parti, dopo quanto accaduto al Gemelli. Ma il rettore dell'Universita' La Sapienza, Luigi Frati, ha spiegato che ''non saranno in grado di rispondere alle richieste perche' il nuovo reparto di ostetricia e ginecologia non e' pronto. Spero che per Natale possa essere completato''.

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