Oms, mancano i medici: meno 40mila in Italia nei prossimi dieci anni

Redazione DottNet | 07/09/2011 09:36

Medici, infermiere e ostetriche stanno sempre di piu' diventando una risorsa rara. Nel mondo ci sono 60 milioni di lavoratori della salute, ma non basta. In particolare in 57 Paesi, la maggior parte dei quali distribuiti da Africa e Asia, ne mancano almeno 4,2 milioni. Ma la carenza di lavoratori della salute non e' solo un problema del terzo mondo, ma anche dei paesi ricchi, non ultimo il nostro, dove nei prossimi 10 anni si prevedono 40mila medici in meno. A richiamare l'attenzione su quella che ormai e' un'emergenza globale e' l'Organizzazione mondiale della sanita', in occasione della sua conferenza di settembre a New York.

 Fare il medico o l'infermiera oggi non e' certo facile. Con la popolazione che invecchia, nuove malattie e l'incremento di quelle attuali, una sempre maggiore conflittualita' e violenza, quelle mediche sono professioni ad altro stress. Per questo bisogna, secondo l'Oms, rafforzare la forza-lavoro sanitaria. A partire dai 57 paesi dove i medici sono pochissimi, meno di 23 ogni 10mila persone, il minimo richiesto per garantire una copertura dell'80% per i parti seguiti da infermieri specializzati o per i programmi di vaccinazione del morbillo. La situazione piu' grave e' nell'Africa Sub-Sahariana, dove si registrano il 25% delle malattie globali ma ci sono solo il 3% dei professionisti della salute. Per colmare la lacuna servirebbero almeno 4.250.000 operatori del settore.  Nei Paesi sviluppati invece la crescita delle malattie croniche tra la popolazione che invecchia e l'invecchiamento degli stessi operatori della salute ha portato ad una domanda crescente di questi lavoratori. Richiamando cosi' ogni anno moltissimi operatori stranieri. Il maggior tasso di emigrazione si ha dalle Filippine per gli infermieri (110mila) e dall'India per i medici (56mila). In Italia invece non c'e' una carenza cosi' forte di medici e infermieri, ma le previsioni per i prossimi anni non sono rosee. Si calcola che nei prossimi 10-15 anni andranno in pensione 115 mila medici, che oggi hanno tra i 51 e i 59 anni, pari al 38% di tutta la popolazione medica attiva. Da dati recenti della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri (Fnomceo), emerge che vi sara' una particolare carenza di alcune specialita'. Andranno infatti in pensione il 48% dei medici occupati in regime di dipendenza dai servizi sanitari regionali e dall'universita', il 62% dei medici di medicina generale, il 58% dei pediatri di libera scelta e il 55% degli specialisti convenzionati interni. Crescono invece i 'camici bianchi' stranieri che lavorano nel nostro Paese, dentisti compresi. In 10 anni il loro numero e' cresciuto del 30%, passando dai 10.900 del 2001 fino a sfiorare quota 15mila (14.737). Tuttavia il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, lo scorso giugno ha assicurato che ''adesso in Italia siamo in sovrannumero come medici, perche' abbiamo 4,1 medici per mille abitanti, contro una media Ocse di 3,3. Con un fabbisogno stimato di 10mila medici laureati l'anno, abbiamo calcolato che questo ci basta a mantenere il turn over giusto per il futuro''.
Ma secondo i sindacati, ''la carenza dei medici c'e', basta girare negli ospedali e nei servizi territoriali per rendersene conto'', commenta Massimo Cozza della Cgil.