Manovra, confermato il prelievo del 5% con retribuzione oltre i 90mila euro: colpisce oltre 10mila medici. La risposta dei sindacati. Fazio: sblocco del turn over nelle regioni con i piani di rientro

Sindacato | Redazione DottNet | 07/09/2011 18:24

Il maxiemendamento presentato al Senato ''introduce nuovamente il cosiddetto contributo di solidarieta', il 3% di prelievo per tutti i redditi oltre i 300 mila euro, ma non riassorbe, anzi lo reinserisce con un apposito comma, quello del 5% per i dirigenti pubblici con retribuzione superiore ai 90mila euro, che colpisce principalmente i medici''. Lo sottolinea Massimo Cozza, segretario della Fp-Cgil Medici, secondo il quale ''oltre 10mila medici pubblici si ritroveranno quindi a pagare il 5% sulla propria retribuzione insieme ai 34mila cittadini che invece pagheranno solo il 3%, deducibile, al di sopra dei 300 mila euro di reddito''.

 ''Siamo tornati alla inaccettabile discriminazione per la quale il contributo di solidarieta' del 5% sulle retribuzioni oltre i 90mila euro e del 10% sopra i 150mila viene pagato, anche a parita' di stipendio, solo da chi lavora nei servizi pubblici, mentre il prelievo sui redditi valido per tutti gli altri scatta oltre i 300mila euro e nella misura del 3%. Un'ulteriore discriminazione che colpisce i medici pubblici (e non i privati con eguale retribuzione), gia' falcidiati dal blocco del contratto e delle retribuzioni, dal differimento del TFR, dalla mobilita' selvaggia e dalla rottamazione estesa fino al 2014, inun servizio sanitario nazionale devastato da tagli e ticket. Il segretario generale Susanna Camusso ha gia' annunciato che la Cgil, partendo dalla incostituzionalita' di questo provvedimento, difendera' con i ricorsi i medici pubblici. Domani a Roma, nella intersindacale che vede insieme tutte le sigle rappresentative dei medici gia' promotrici dell'appello www.cambiamolamanovra.it, siamo pronti ad assumere ulteriori iniziative unitarie di mobilitazione''.''Per una volta la sanita' non e' stata toccata e questo e' un segnale importante, anche se il settore e' stato toccato nella manovra di luglio''. Risponde il ministro della Salute Ferruccio Fazio a proposito della manovra economica.  ''Nella manovra - ha sottolineato Fazio a margine del question time di oggi alla Camera - l'unica cosa prevista per la sanita' e' la rimozione del blocco del turnover nelle Regioni con piano di rientro, e questa - ha concluso il ministro - e' una cosa positiva''

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