Tbc, per Fazio non c’è emergenza in Italia, ma le strutture saranno controllate. Il calvario delle famiglie

Redazione DottNet | 07/09/2011 20:31

''Non esiste una emergenza per la tbc in Italia e i bambini coinvolti grazie alla profilassi non avranno conseguenza'': lo ha detto il ministro della salute Ferruccio Fazio sulla vicenda dell'infermiera malata di tubercolosi al policnicico Gemelli di Roma.''In Italia l'incidenza della malattia e' stata nel 2009 di 7 casi per 100 mila residenti, 4200 casi in totale, sotto il valore che indica i paesi a bassa prevalenza e questo dato e' stabile da molti anni. Ritengo - ha detto Fazio - di potere veramente rassicurare i genitori sul fatto che i bambini coinvolti e gia' sottoposti a profilassi non avranno conseguenze e questo e' forse l'aspetto principale da sottolineare''.

''Stiamo predisponendo un nuovo documento di indirizzo che riguarda le strutture sanitarie, compreso il settore della neonatologia'', aggiunge Fazio:  questo atto ''sara' concordato con le regioni per meglio rendere omogenei i controlli''. Il 23 agosto, ha aggiunto Fazio, proprio in seguito al caso del Gemelli ho inviato una circolare alle regioni per ribadire e rafforzare misure di prevenzione e controllo sulla tbc.  ''Sottolineiamo - ha detto Fazio - l'importanza della sorveglianza e delle linee guida emanate nel 2009 e un programma straordinario di formazione per gli operatori. Non c'e' da inventarsi assolutamente niente''. Il caso di Tbc al Policlinico Gemelli di Roma, ha anche spiegato il ministro, ''e' del tutto nuovo per l'Italia e per l'Europa, dal momento che in letteratura sono descritti solo tre casi simili, in Canada, Stati Uniti e Giappone''. Alcuni hanno pianto per la rabbia, altri temono per le conseguenze degli antibiotici sui propri bambini. E tutti sfogano la propria angoscia perche' non avrebbero ''mai immaginato di avere un figlio appena nato, entrato in contatto con il batterio della tubercolosi''.
Sono volti segnati da settimane di tensione e paura, quelli dei genitori dei bimbi risultati positivi ai test della Tbc dopo essere nati nel reparto di neonatologia del Gemelli.  In ospedale c'e' stata ''poca chiarezza e molte contraddizioni'', dicono. Una ventina di famiglie hanno gia' aderito alla Class Action organizzata dal Codacons per chiedere un risarcimento ai colpevoli: su tutti ''pesa il danno esistenziale, oltre che biologico''.  Alcune famiglie hanno denunciato ''il calvario'' subito in questi mesi, fin dalla nascita dei propri figli. ''Al Policlinico mi e' stato detto, 'ma che pretendi, se vai in autobus la prendi lo stesso la tbc''', dice una mamma che ancora non riesce a capacitarsi per quanto e' successo. Un'altra e' preoccupata perche' ''dal 17 agosto scorso non sono arrivate ancora le risposte ai test''. Mentre un papa', con il figlio risultato positivo, dice di essere stato costretto a pagare i test 70 euro, perche' non rientrava nella fascia di mesi prevista dallo screening della Regione.
Ma la preoccupazione si estende anche ai genitori dei piccoli che sono risultati negativi ai test. ''Sono state fatte tre radiografie al torace di mio figlio, a pochi mesi dalla nascita e' molto nocivo'', riferisce un padre. C'e' anche chi denuncia le ''contraddizioni'' del Gemelli: ''il mio bambino e' nato nel maggio 2011 al Gemelli e ricoverato il 5 agosto per bronchite, sebbene gia' sapessero dell'infermiera affetta da Tbc non ero stata avvisata di nulla''. A spaventare molti sono anche i farmaci che i bimbi dovranno prendere. ''Oggi ho paura piu' di prima - dice un genitore - temo per i possibili danni neurologici che ne potrebbero conseguire dagli antibiotici''. E c'e' chi non reputa giusto ''dover pagare di tasca propria le vitamine per il figlio risultato positivo alla Tbc''.
''Quando mi hanno detto che mio figlio avrebbe dovuto prendere gli antibiotici ho capito che mio figlio era positivo per la tubercolosi e sono scoppiata in lacrime e ho chiamato mio marito - dice una madre ancora sconvolta - veniamo da Palestrina e avevamo rifiutato quell'ospedale proprio perche' di secondo livello. Ormai andiamo avanti e indietro sperando ogni giorno che tutto si risolva per il meglio. La nostra vita e' cambiata per sempre''