Maggior rischio di obesità e diabete per bambini nati da madri con elevato BMI

Anna Morfé | 08/09/2011 12:25

I bambini nati da madri con un indice di massa corporea elevato durante la gravidanza, non solo presentano un addome più grasso, ma tendono ad avere un maggiore accumulo di lipidi a livello epatico. La notizia arriva dal Dipartimento di Medicina dell’Imperial College di Londra, dove un team di ricercatori, diretto dal Professor Neena Modi, responsabile della ricerca, ha effettuato uno studio per valutare quanto l’indice di massa corporea di una donna in gravidanza sia in grado di influenzare la quantità di grasso presente nel bambino.

I risultati sono più che eloquenti: donne in sovrappeso danno vita a figli con una maggiore quantità di adipe, anche a livello epatico e, la persistenza di questi effetti durante l’infanzia potrebbe seriamente compromettere il metabolismo del bambino, comportando lo sviluppo di patologie quali obesità e diabete mellito di tipo 2. La ricerca si è tenuta al Chelsea and Westminster Hospital, ed è stata effettuata osservando, mediante scansione con risonanza magnetica e spettroscopia protonica, la composizione corporea di 105 neonati mentre dormivano. Precedentemente erano stati già verificati i BMI delle madri durante il periodo gestazionale. Attraverso le scansioni, i ricercatori hanno misurato il grasso corporeo totale e la sua distribuzione, e il grasso accumulato nelle cellule del fegato, ed è emerso che l’aumento di un’unità del BMI nelle madri corrisponde ad un aumento dell’8,6 % di grasso epatico nei neonati. Dato che lo sviluppo prenatale del bambino influenza profondamente il suo stato di salute in età avanzata, è necessario mettere in atto la prevenzione dell’obesità già dalla gravidanza.

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