Latanoprost efficace come timololo nel glaucoma pediatrico

Redazione DottNet | 08/09/2011 12:47

In uno studio di confronto testa a testa, pubblicato di recente online su Ophtalmology, l’analogo della prostaglandina F2alfa latanoprost si è dimostrato non inferiore al beta-bloccante timololo per il trattamento del glaucoma nei bambini. Anche se negli Stati Uniti latanoprost non ha l’indicazione pediatrica (mentre in Europa sì) ci sono state diverse segnalazioni della sua efficacia nei pazienti pediatrici affetti da glaucoma. Fino ad ora, tuttavia, non sono stati fatti grossi trial prospettici su latanoprost o qualsiasi altro analogo delle prostaglandine nei bambini colpiti dalla malattia.

Per colmare questo gap, i ricercatori hanno condotto uno studio multicentrico, randomizzato e in doppio cieco, coinvolgendo 137 pazienti di età fino a 18 anni affetti da glaucoma e con una pressione intraoculare mattutina di almeno 22 mm Hg. Prima della randomizzazione, i partecipanti sono stati classificati come affetti da glaucoma congenito primario (PCG) oppure da glaucoma non-PCG, e sono stati stratificati in base alla pressione intraoculare basale (<27, tra 27 e 31, e > 31 mm Hg). Sono stati quindi trattati con una goccia di latanoprost 0,005% una volta al giorno oppure con una di timololo 0,5% (0,25% nei bambini al di sotto dei 3 anni) due volte al giorno. L’outcome primario era la variazione della pressione intraoculare rispetto al basale alla fine dello studio. Sono state inoltre valutate le percentuali di risposta: I pazienti che lo hanno completato sono stati 125. Dopo le 12 settimane di trattamento, la pressione intraoculare è diminuita in media di 7,2 mmHg con latanoprost e 5,7 mmHg con timololo (P = 0,21). Le percentuali di risposta (definita come una riduzione di almeno il 15% della pressione intraoculare) sono state complessivamente del 60% nel gruppo latanoprost contro 52% nel gruppo timololo (P = 0,33) e del 50% e 46%, rispettivamente, nel sottogruppo di pazienti con PCG e del 72% e 57% nel sottogruppo non-PCG. A detta degli autori, le ragioni per cui nel sottogruppo con PCG si è avuta una riduzione minore della pressione intraoculare non sono del tutto chiare. Nello studio, entrambi i farmaci sono risultati ben tollerati. La frequenza degli eventi avversi correlati al trattamento è stata del 5,9% nei pazienti trattati con l’analogo della prostaglandina e del 14,5% di quelli trattati con il betabloccante, ma solo un paziente in quest’ultimo gruppo ha interrotto il trattamento a causa degli effetti collaterali. "In conclusione” scrivono i ricercatori “in questo studio un’esposizione a latanoprost per 12 settimana è apparsa sicura ed efficace, giustificando quindi l'utilizzo di questo farmacologo come possibile trattamento per i pazienti con glaucoma pediatrico. Inoltre, circa la metà dei pazienti con PCG ha risposto al trattamento, il che suggerisce un possibile ruolo di latanoprost anche nel trattamento di questa forma di glaucoma”.


Bibliografia: T. Maeda-Chubachi, et al. Comparison of Latanoprost and Timolol in Pediatric Glaucoma: A Phase 3, 12-Week, Randomized, Double-Masked Multicenter Study. Ophthalmology 2011;doi:10.1016/j.ophtha.

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