Valori alterati di emoglobina glicata in gravidanza e sviluppo di ipoglicemia neonatale

Pediatria | Redazione DottNet | 08/09/2011 15:52

È stato effettuato dal dipartimento di Ginecologia ed Ostetricia dell’Università di Malaya uno studio che ha rivelato l’utilità di un singolo valore alterato di emoglobina materna nel prevedere, in gravidanza, lo sviluppo di ipoglicemia neonatale.

Al fine di trovare un valore soglia al di sotto del quale non si sviluppa la patologia, è stata eseguita su 150 donne, affette da diabete preesistente o gestazionale, un’analisi della concentrazione di emoglobina HbA1c nel periodo compreso tra le trentaseiesima e la trentottesima settimana di gestazione. La condizione di ipoglicemia neonatale si verifica nel caso in cui la concentrazione di zuccheri nel sangue risulti essere molto bassa (<2,6 mmol/L); inoltre, è stata costruita una curva grazie alla quale è possibile prevedere, sulla base del valore della concentrazione di HbA1c riscontrato, la gravità della condizione di ipoglicemia nel neonato. Al termine dello studio è stato riscontrato che, per 16 bambini nati in ipoglicemia, l’analisi eseguita durante la gravidanza aveva già precedentemente rivelato valori alterati di emoglobina glicata nella madre. In conclusione, i livelli glicemici di HbA1c in madri affette da diabete, rappresentano un ottimo strumento per prevedere lo sviluppo di ipoglicemia neonatale in seguito al parto.

Bibliografia: Arumugam K et al. Glycated haemoglobin is a good predictor of neonatal hypoglycaemia in pregnancies complicated by diabetes.Malays J Pathol. 2011 Jun;33(1):21-4.

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