Federfarma Milano, addio allo psicologo in farmacia

Redazione DottNet | 12/09/2011 17:27

La crisi e i tagli agli enti locali decretano lo stop allo psicologo in farmacia, un’iniziativa che dopo la Lombardia sarebbe stata estesa anche ad altre città. L'iniziativa, voluta dall'assessorato alla Salute di Milano, in accordo con l'Università Cattolica, le farmacie comunali e Federfarma provinciale, prevedeva una suddivisione dei costi tra comune e le farmacie che avevano aderito al servizio, comunali e private.

 

 Lo psicologo riceveva in farmacia gratuitamente, su appuntamento e in locali separati (per garantire la privacy) i pazienti.«E' stato un successo durato due anni di cui andiamo molto fieri» commenta Paolo Vintani, segretario provinciale di Federfarma Milano «difficile ora che le farmacie possano andare avanti per conto proprio senza il contributo del Comune: va bene non guadagnarci, ma un servizio in perdita non possiamo permettercelo».Fra l'altro nei decreti attuativi sulla farmacia dei servizi non è prevista la figura dello psicologo «Non mi pare sia contemplata la figura dello psicologo tra quelle cui i titolari possono aprire le porte» sottolinea ancora Vintani «quindi meglio muoversi con cautela. Proporrò che il tema sia trattato nella prossima riunione del consiglio, vedremo».