Procreazione assistita: aumenta in Europa il numero di coppie che vi ricorre

Ginecologia | Redazione DottNet | 13/09/2011 15:44

Le tecniche di procreazione medicalmente assistita (Pma) sono sempre più utilizzate in Europa. Ogni anno si registra una crescita del 10% dei trattamenti, e si e' arrivati alla ragguardevole cifra di 1 milione di cicli l'anno. L'Italia rimane tuttavia ancora indietro e uno degli Stati con la minor disponibilità di trattamenti.

A fare il punto della situazione e' Luca Gianaroli, presidente della Società italiana di Studi sulla medicina della riproduzione (Sismer), nel corso del forum Sismer a Bologna. ''Dopo la sentenza della Corte Costituzionale di circa un anno e mezzo fa - spiega - che ha rimosso alcuni dei divieti previsti dalla legge 40, le cose stanno cambiando anche nel nostro Paese. Tra il 2004 e 2009, per quanto riguarda i trattamenti e risultati, siamo infatti rimasti indietro rispetto all'Europa, ma adesso ci stiamo riavvicinando ai livelli degli altri Stati a noi vicini''. Nonostante questo però l'Italia continua a rimanere uno dei Paesi con la minor disponibilità di trattamenti in Europa. ''Nel nostro Paese la quota e' di circa 800 trattamenti per milione di abitanti - continua Gianaroli - contro i 3000 di Danimarca e Belgio''. La ragione principale e' da ricondurre al fatto che ''non sono molte le cliniche private convenzionate, cui le coppie possono accedere ai cicli di pma a prezzi accessibili - prosegue - e quelle che ci sono hanno lunghe liste d'attesa. A ciò va aggiunto che da noi le pazienti non sono più tanto giovani, e quindi il tempo che possono permettersi di aspettare in lista d'attesa e' poco''. Un altro degli effetti positivi della sentenza della Consulta e' che stanno diminuendo le coppie che si rivolgono ai centri esteri per la pma. ''Non abbiamo ancora i dati definitivi - conclude Gianaroli - ma possiamo prevedere per il 2011 e 2012 un calo di questi viaggi''.

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