Individuazione dei 10.000 derogati ex art. 12, comma 5, l. 122/2010: prime indicazioni dell’Inps

Previdenza | Giovanni Vezza | 14/09/2011 10:15

Come è noto l’art. 12, comma 5, della L. 122/2010 (di conversione del D.L. n. 78/2010) stabilisce che alcune categorie di lavoratori – nel limite di un plafond complessivo di 10.000 persone – sono esentate dall’applicazione delle nuove finestre mobili introdotte dalla medesima legge a decorrere dal 2011. Successivamente, con l’art. 1, comma 37, della L. 220/2010, la suddetta deroga è stata estesa anche ai lavoratori collocati in mobilità ordinaria ai sensi dell’art. 7, comma 1, L. 223/91.

Pertanto, per effetto delle modifiche apportate dalla L. 220/2010, continuano ad applicarsi le disposizioni vigenti prima della data di entrata in vigore del D.L. 78/2010 alle seguenti categorie di lavoratori:

1) lavoratori collocati in mobilità ordinaria per effetto di accordi stipulati entro il 30 aprile 2010 che, entro il periodo di fruizione della mobilità ordinaria, perfezionino i requisiti al pensionamento previsti per la generalità dei lavoratori;

2) lavoratori in mobilità lunga sulla base di accordi stipulati entro il 30 aprile 2010 che raggiungono i requisiti per il pensionamento successivamente al 31 dicembre 2010;

3) lavoratori che al 31 maggio 2010 erano titolari di prestazione straordinaria a carico dei fondi di solidarietà ex art. 2, comma 28, L. 662/96.

 

Con la circolare n. 90 del 24/6/2011 l’Inps ricorda che, secondo quanto previsto dal comma 6 dell’art. 12 L. 122/2010, verrà redatta la graduatoria dei potenziali beneficiari sulla base della data di cessazione dell’attività lavorativa svolta presso l’azienda che ha provveduto al collocamento in mobilità o in esodo.

L’Istituto di previdenza precisa che la suddetta graduatoria è unica per tutte e tre le tipologie di lavoratori interessati.

Per i lavoratori indicati nei punti 1) e 2) l’inserimento in graduatoria verrà effettuato previo accertamento del perfezionamento, nei periodi di mobilità ordinaria e lunga, dei requisiti di età e di contribuzione per il diritto a pensione.

Per i lavoratori di cui al punto 3), invece, l’inserimento in graduatoria sarà effettuato senza alcun accertamento da parte dell’Inps poiché il diritto alla pensione in uscita dall’esodo è stato già verificato al momento della liquidazione della prestazione straordinaria.

I lavoratori che vorranno avvalersi della deroga dovranno manifestare tale volontà all’atto della presentazione della domanda di pensione.

Ai potenziali beneficiari verrà inviata una comunicazione, riguardante la possibilità di accedere alla salvaguardia della decorrenza, prima dell’apertura della finestra di accesso al pensionamento. La certificazione del diritto a pensione utile per detta salvaguardia non esonera, comunque, l’interessato dalla presentazione in tempo utile della domanda di pensione, corredata dalla richiesta di volersi avvalere del beneficio in questione.

L’Inps ha informato che terrà sospeso l’esame delle domande di pensione giacenti, presentate con richiesta di fruizione del suddetto beneficio, in attesa dell’accertamento del diritto alla deroga di cui all’art. 12, comma 6, L. 122/2010.

Nella circolare citata, infine, viene precisato che il prolungamento dell’intervento di tutela del reddito (in attesa del raggiungimento dei requisiti di pensionamento) previsto dal comma 5 bis dell’art.12 L.122/2010, introdotto dall’art.1, comma 37, L. 220/2010, dovrà essere assunto da un apposito decreto interministeriale, in quanto tale intervento non determina ope legis un diritto al suddetto prolungamento.

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