Federfarma, sul rinnovo del contratto nessuna strumentalizzazione

Redazione DottNet | 14/09/2011 18:18

L'interruzione delle trattative per il rinnovo del contratto di lavoro dei dipendenti di farmacia privata tra i sindacati confederali e Federfarma ''rientra nell'ambito della normale dialettica tra rappresentanti dei lavoratori e datori di lavoro''. Lo precisa Federfarma, che dice 'no' alle ''strumentalizzazioni''. ''La distanza tra le parti esiste - sottolinea in una nota l'organizzazione, che rappresenta le oltre 16 mila farmacie private italiane - ma Federfarma confida che nei prossimi incontri si possa raggiungere un accordo.

 Peraltro, le trattative non sono iniziate da molto tempo e, se c'è stato qualche rallentamento, non è certo dovuto a Federfarma''.Secondo l'organizzazione, ''sono inaccettabili, quindi, strumentalizzazioni che introducono in questa fase elementi di disturbo in un confronto che riguarda i 60.000 dipendenti delle farmacie private, di cui 35.000 laureati in farmacia e 25.000 tra commessi e magazzinieri non laureati''.Per quanto riguarda, più in generale, la necessità di valorizzare il ruolo dei farmacisti collaboratori, già rappresentata dai Sindacati, Federfarma, si sottolinea nella nota, ''da tempo condivide l'esigenza di ampliare le possibilità di carriera e miglioramento professionale dei collaboratori laureati. Questo sarà valutabile dopo l'introduzione in farmacia, tramite il prossimo rinnovo della convenzione farmaceutica con il SSN, dei nuovi servizi di alta valenza socio-sanitaria a favore dei cittadini, che consentiranno di definire percorsi di crescita professionale ed economica dei farmacisti collaboratori''.

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