Precari e giovani medici, coperture assicurative vantaggiose

Redazione DottNet | 16/09/2011 10:19

“Con l’approvazione l’ordine del giorno 84 proposto dall’onorevole Benedetto Fucci siamo riusciti a tutelare in particolare precari e giovani medici incapaci di far fronte ai costi delle polizze, spesso troppo esose in rapporto allo stipendio percepito. Con questo correttivo si riportano garanzie per i professionisti, i pazienti e per l’intero Servizio sanitario nazionale”. Il commento dell’Associazione ostetrici ginecologi ospedalieri (Aogoi) all’introduzione nella manovra della misura che impegna il Governo a dare corretta attuazione alla norma (art. 3 comma 5, lettera  del Decreto legge 13 agosto 2011, n. 138) che prevede l’obbligo assicurativo per i medici, non lascia dubbi: la categoria dice sì con fermezza all’approvazione nella manovra dell’ordine del giorno firmato da Fucci che impegna il Governo a individuare urgentemente dei meccanismi di tutela nei confronti del personale medico e sanitario, per la copertura dei costi delle polizze assicurative.

Una misura che in sede applicativa avrebbe creato conseguenze negative per i giovani medici i quali non sarebbero riusciti a coprire i costi della polizza con lo stipendio percepito, ed anche per gli 8 mila medici precari che in gran parte lavorano nel sistema emergenza-urgenza senza garanzie e con redditi più bassi. Ora tutto questo verrà evitato in quanto, grazie all’Odg introdotto nella manovra, il governo si impegna a “individuare urgentemente dei meccanismi di tutela nei confronti del personale medico e sanitario, per ciò che concerne la copertura dei costi delle polizze assicurative richieste, affinché il funzionamento del Sistema Sanitario Nazionale, e il rapporto medico/paziente vengano preservati dalle criticità segnalate”. “Grazie al nostro intervento – ha affermato l’Aogoi – il Governo si è impegnato ad adottare prezzi calmierati per le categorie particolarmente deboli. È un importante risultato per la nostra associazione, che ha ispirato l’odg 84, presentato dall’onorevole Benedetto Fucci, un collega molto vicino ai problemi della professione”. La ginecologia rappresenta infatti una delle specializzazioni più rischiose, dal punto di vista della responsabilità professionale del medico, così come l’ostetricia, la chirurgia, l’ortopedia e l’anestesia.