Fazio: avanti con il disegno di legge sulle professioni sanitarie. Conaps in agitazione

Redazione DottNet | 16/09/2011 10:11

Andare avanti con il disegno di legge sulle professioni sanitarie, che "non e' stato fermato per questioni ideologiche ma solo per un problema tecnico e che mi auguro possa risolversi la settimana prossima". Il giorno dopo l'imprevisto stop in Parlamento del ddl che prevede l'istituzione di 5 nuovi ordini (come previsto dalla legge 43 del 2006) e di 22 albi professionali, il ministro della Salute Ferruccio Fazio, che sul provvedimento degli albi professionali si e' speso favorevolmente in piu' di un'occasione, si dice convinto che ci sia ancora spazio per l'approvazione del testo. "Esistono professioni che attengono alla salute dei cittadini, con funzioni che richiedono grande attenzione e sorveglianza - ha spiegato Fazio - mi riferisco al problema dell'abusivismo e ai comportamenti scorretti. Gli ordini evitano proprio queste problematiche". Eppure dopo l'approvazione in Commissione Salute di palazzo Madama, con voto bipartisan, nessuno si sarebbe aspettato il dietrofront politico.

Parla infatti di "un clamoroso autogol politico" Antonio Bortone, presidente nazionale del Coordinamento Nazionale delle Professioni Sanitarie (Conaps), secondo il quale la tesi secondo cui il provvedimento sarebbe stato stoppato perche' in contrasto con il programma di promozione delle liberalizzazioni previsto dalla Manovra "e' fuorviante. E chiaro - spiega in proposito - che qui c'e' lo zampino di ben note lobby di altre categorie professionali che non accettano quel principio di equita' che la legge garantisce. Una legge che serve a contrastare l'abusivismo e a tutelare la salute dei cittadini". Per questo Conaps ha dichiarato lo stato di agitazione in attesa di una riunione dei suoi comitati prevista sabato prossimo dove potrebbero essere decise forme di protesta piu' specifiche. Nel frattempo arrivano critiche anche dai sindacati confederali, con Cisl-Fp e Uil-Fpl che chiedono "un rapido ritorno in Aula di un provvedimento atteso da 20 anni". Per Simona Vicari, senatrice del Pdl e cofirmataria del ddl, "certamente si trovera' una soluzione, anche perche' si tratta di un impegno a costo zero che mette al riparo tutti noi dalla piaga dell'abusivismo". In controtendenza, infine, il giudizio del segretario del Pri, Francesco Nucara, che si dichiara "favorevole" all'abolizione di ogni ordine professionale.