Lavoro, sono i farmacisti i più ricercati: 600 gli introvabili. Racca: non servono altre aperture

Redazione DottNet | 19/09/2011 15:24

Su 595mila assunzioni non stagionali previste dalle imprese entro il 2011, quasi 117mila (il 19,7%) sono considerate di difficile reperimento. Il dato in se’ non e’ una grande novita’. Rispetto alle previsioni 2010, anzi, la percentuale delle assunzioni difficili appare in sensibile diminuzione (erano il 26,7% lo scorso anno). Nel caso di alcuni gruppi professionali e di specifiche professioni, pero’, il reperimento dei candidati assume dei caratteri di criticita’. In generale, le maggiori difficolta’ riguardano, da un lato, le professioni high skill intellettuali, scientifiche e tecniche; dall’altro, quelle operaie (specializzate e non), e quelle qualificate nelle attivita’ commerciali e nei servizi.

 Mentre per i livelli piu’ elevati, pero’, le difficolta’ possono essere legate alla richiesta di competenze specifiche legate all’esperienza on the job o, talvolta, anche a una oggettiva carenza di offerta, per quelle di livello piu’ basso la carenza dell’offerta e’ spiegata dal fatto che si tratta di profili professionali ritenuti meno gratificanti, o che vengono intrapresi con una buona dose di improvvisazione che non e’ certamente garanzia di qualita’ nell’offerta del servizio o del prodotto.  In particolare, sono 59 i profili che, contando almeno mille assunzioni totali previste, presentano difficolta’ di reperimento superiori (talvolta anche molto superiori!) alla media.  Tra le professioni a maggior qualificazione si incontrano cosi’ i farmacisti (circa 600 gli introvabili), gli sviluppatori di software (1.000), i progettisti meccanici (570) e metalmeccanici (sui 500), gli infermieri (1.600) e gli addetti alla consulenza fiscale (370). Nel livello medio, invece, quasi 4 addetti alla reception su 10 sono irreperibili (pari ad oltre 600), uno su due operatori di mensa (3mila gli introvabili) e la meta’ degli addetti alle vendite specializzate (oltre mille). Mancano, soprattutto, secondo le imprese molte figure operaie qualificate. E’ il caso specifico delle tre professioni connesse al profilo dell’idraulico: installatore di impianti termici, installatore di impianti idraulici e termoidraulico, per le quali le aziende segnalano una difficolta’ di reperimento superiore al 50% delle assunzioni previste (e addirittura pari al 67,5% medio nel caso delle oltre 1.100 assunzioni totali degli installatori di impianti termici. Pari o prossime al 40% sono anche le difficolta’ a trovare montatori di macchine industriali (ne mancano all’appello quasi 500), carpentieri in metallo (irreperibili 1.300). Infine, sui profili low skill, le imprese lamentano l’irreperibilita’ di tornitori (circa 1.200 su 2.700 sono difficili da trovare), autisti di pullman (470 su 1.360) e cucitori di macchine per abbigliamento (420 su 1.240 ricercati). La 'piena occupazione' nelle farmacie italiane che nei prossimi anni rischiano di ritrovarsi con gli organici scoperti, come sostenuto dal rapporto di Unioncamere, dimostra che ''il settore e' gia' saturo e che non servono altre apertura''. A spiegarlo e' il presidente di Federfarma, Annarosa Racca. ''La piena occupazione nel settore e' nota da tempo - ha spiegato Racca - e tra l'altro nelle facolta' di Farmacia c'e' il numero chiuso. In molte aree italiane c'e' sempre stata difficolta' a reperire personale''. E la possibilita' di occupazione nel settore, anche in vista dei nuovi servizi offerti, aumentera' nei prossimi anni. ''Speriamo in futuro - ha concluso la rappresentante delle oltre 16 mila farmacie private in tutta Italia - si essere in futuro sempre di piu' il primo presidio del Servizio Sanitario Nazionale''.