Niente copertura, stop alla norma sugli specializzandi. Cgil: una buona notizia. Stralciato l’articolo sui servizi erogati dalle farmacie

Redazione DottNet | 20/09/2011 20:28

Piccolo passo indietro per la riforma delle specializzazioni mediche e stop, almeno momentaneo, al progetto sostenuto dal ministro Fazio di permettere agli ospedali o alle strutture del Ssn di assumere a tempo determinato gli specializzandi durante gli ultimi due anni di Scuola di specializzazione. Specializzandi che, a leggere la bozza di emendamento circolata questa mattina, avrebbero dovuto partecipare all'attivita' clinica delle strutture ospedaliere, "ivi compresi i turni di guardia, in autonomia nell'ultimo anno di specializzazione".

"Ad oggi non ci sono le condizioni per presentare l'emendamento", ha spiegato invece il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, al termine della riunione in commissione Affari Sociali, precisando che sul testo ci sono "problemi di bilancio e anche di merito". Ma a prescindere dallo scontro tra universita' e ospedali per la gestione della 'formazione', e dallo scarso coinvolgimento delle Regioni, che sarebbero state chiamate a farsi carico degli oneri contrattuali, lo stop preventivo e' arrivato dalla commissione Bilancio, che non ha dato parere positivo per mancanza di copertura finanziaria. "Credo che serva un approfondimento ma non e' escluso che ripresenteremo l'emendamento piu' avanti", e' la versione avanzata dal ministro. E in effetti gia' si parla di inserire la mini riforma degli specializzandi all'interno del disegno di legge sul Governo Clinico, provvedimento che le Regioni dovrebbero discutere a breve. Secondo Massimo Cozza, segretario della Fp-Cgil, lo stop "e' una buona notizia", perche' la formazione degli specializzandi "non e' conciliabile con il loro inserimento nelle attivita' ordinarie e nei turni di guardia per coprire, a basso costo, i vuoti d'organico conseguenti al blocco del turn over". Favorevoli, invece, alla "modifica di un sistema formativo medico post laurea da tempo insufficiente", si dichiarano l'Anaao e anche l'AAROI-EMAC, l'Associazione Anestesisti, che rilancia la "disponibilita' a collaborare". Sara' invece stralciato dal ddl Omnibus ora al vaglio dell'Aula di Montecitorio l'intero articolo 12, che riguarda i nuovi servizi erogati dalle farmacie e che prevede la possibilita' di far lavorare all'interno delle strutture anche infermieri e fisioterapisti. Lo stralcio della norma, ha spiegato il presidente della Commissione, Giuseppe Palumbo, non indica nessuna retromarcia ma e' dettato dalla necessita' "di evitare contrapposizioni con il disegno di legge sul riordino del servizio farmaceutico, da oltre 2 anni in discussione in commissione Sanita' di Palazzo Madama".

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