Torna, dopo lo stop, l’emendamento sugli specializzandi. Stop ai servizi erogati dalle farmacie

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 21/09/2011 18:53

Torna un po' a sorpresa, seppur ridimensionato nelle aspettative, l'emendamento al ddl omnibus sanitario sugli 'specializzandi', che nella sua versione originale doveva permettere agli ospedali o alle strutture del Ssn di assumere a tempo determinato gli specializzandi durante gli ultimi due anni di Scuola di specializzazione. L'emendamento presentato questa mattina dal relatore, prevede infatti che le modalita' per l'inserimento dei medici nella formazione specialistica nel biennio conclusivo di specializzazione all'interno delle aziende del Ssn siano stabilite "con accordo in sede di Conferenza Stato-Regioni".

Ma soprattutto la norma stabilisce che l'inserimento dei medici "avviene su base volontaria" e non puo' dar luogo a "indennita' o corrispettivi diversi da quelli spettanti a legislazione vigente". Eliminata, invece, rispetto al testo circolato fino a ieri, la possibilita' per i medici specializzandi di partecipare ai turni di guardia.Il nuovo emendamento al ddl omnibus sanitario che riguarda gli specializzandi "rappresenta un risultato ragionevole che salvaguarda la formazione rispetto al rischio di sfruttamento, ma in ogni caso serve un tavolo di confronto". E' quanto afferma Massimo Cozza, segretario nazionale Fp-Cgil Medici, aggiungendo che nell'emendamento "e' scomparso l'inserimento nei turni di guardia ed e' rimasta solo la partecipazione alle attivita' ordinarie rispettando la graduale assunzione di responsabilita' e gli obiettivi formativi". Secondo Cozza, inoltre, positivi sono "l'inserimento nella norma della base volontaria, e l'impossibilita' di ulteriori indennita' che potevano configurare un vero e proprio rapporto di lavoro degli specializzandi, a basso costo e sostitutivo dei vuoti di organico conseguenti al blocco del turn over". Riguardo invece alle modalita' per l'inserimento dei medici all'interno degli ospedali e dei servizi territoriali, il segretario della Fp-Cgil evidenzia che "il rinvio alla Conferenza Stato-Regioni previsto dalla norma - su proposta dei ministri della Salute e dell'Universita', di concerto con l'Economia - rischia di insabbiare la norma stessa". Per questo, conclude, "il ministro Fazio apra subito un tavolo di confronto".Come si ricorderà l’emendamento sugli specializzandi aveva avuto due giorni fa uno stop per la mancata copertura. La norma permetteva agli ospedali o alle strutture del Ssn di assumere a tempo determinato gli specializzandi durante gli ultimi due anni di Scuola di specializzazione. Specializzandi che, a leggere la bozza di emendamento avrebbero dovuto partecipare all'attivita' clinica delle strutture ospedaliere, "ivi compresi i turni di guardia, in autonomia nell'ultimo anno di specializzazione". "Ad oggi non ci sono le condizioni per presentare l'emendamento", aveva spiegato invece il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, al termine della riunione in commissione Affari Sociali, precisando che sul testo ci sono "problemi di bilancio e anche di merito". Sara' invece stralciato dal ddl Omnibus ora al vaglio dell'Aula di Montecitorio l'intero articolo 12, che riguarda i nuovi servizi erogati dalle farmacie e che prevede la possibilita' di far lavorare all'interno delle strutture anche infermieri e fisioterapisti. Lo stralcio della norma, ha spiegato il presidente della Commissione, Giuseppe Palumbo, non indica nessuna retromarcia ma e' dettato dalla necessita' "di evitare contrapposizioni con il disegno di legge sul riordino del servizio farmaceutico, da oltre 2 anni in discussione in commissione Sanita' di Palazzo Madama".

                                                                                                                         

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