Insulina più liraglutide, miglior controllo glicemico senza aumento di peso

| 23/09/2011 16:58

L’aggiunta di insulina alla terapia con l’analogo del GLP-1 liraglutide  migliora il controllo glicemico e non provoca un aumento del peso corporeo dei pazienti con diabete di tipo 2. E’ quanto emerso da uno studio presentato in occasione dell’EASD di Lisbona, il Congresso della European Association for the Study of Diabetes. Lo studio ha arruolato 988 pazienti con diabete di tipo 2 che non erano in grado di raggiungere i livelli target di emoglobina glicata (meno del 7%) con la terapia con solfonilurea e metformina e che avevano iniziato un periodo di run-in di 12 settimane con liraglutide e metformina. I partecipanti avevano un’età intorno ai 50 anni, il 55% erano uomini e avevano ricevuto la diagnosi di diabete di tipo 2 da un tempo variabile fra i 6,6 e gli 8,5 anni. I loro livelli di emoglobina glicata erano superiori all’8%, l’indice di massa corporea medio era di 35 kg/m2 e la pressione media era di 135-80 mmHg.

Dei pazienti arruolati inizialmente, 167 hanno abbandonato lo studio prima di completare la fase di run-in. Dopo 3 mesi, quando liraglutide è stato aggiunto alla terapia e la solfonilurea è stata eliminata dal regime terapeutico, 498 pazienti hanno raggiunto i livelli target di emoglobina glicata. Questi pazienti sono stati seguiti successivamente per un periodo di 52 settimane. Dei rimanenti 323 pazienti con livelli di emoglobina glicata superiori al 7%, 161 hanno continuato la terapia con liraglutide e metformina e 162 sono stati assegnati al trattamento con liraglutide, metformina e insulina detemer, un analogo dell’insulina a lunga durata d’azione. Dopo 52 settimane, i pazienti che non avevano raggiunto i livelli target di emoglobina glicata, il cui valore medio era del 7,7% dopo la fase di run-in, hanno mostrato un aumento dell’HbA1c dello 0,01%, mentre quelli che avevano ricevuto insulina hanno diminuito l’emoglobina glicata dello 0,05%. I pazienti che avevano raggiunto i livelli target di emoglobina glicata dopo il run-in hanno mantenuto i livelli target inferiori al 7% per tutta la durata dello studio. Alla fine del trial, il 21,5% dei pazienti trattati con liraglutide e metformina e il 51,9% dei pazienti trattati con liraglutide, metformina e insulina hanno raggiunto i livelli target di emoglobina glicata inferiori al 7%. Il 72,7% dei pazienti che avevano raggiunto il target di emoglobina glicata hanno mantenuto tali livelli per tutta la durata dello studio. L’endpoint costituito dal raggiungimento dei livelli target di emoglobina glicata, il non aumento del peso corporeo e la non comparsa di eventi di ipoglicemia è stato raggiunto dal 38,8% dei pazienti che avevano ricevuto liraglutide e metformina, dal 25,9% di quelli che avevano ricevuto anche insulina e dal 16,8% di  quelli randomizzati a continuare il trattamento con liraglutide e metformina (P=0,06). Nessun paziente arruolato ha presentato eventi di ipoglicemia gravi. Durante lo studio si sono verificati 0,228 episodi di ipoglicemia minore all’anno per i pazienti che avevano ricevuto anche insulina. I pazienti trattati anche con  insulina hanno mantenuto la perdita di peso pari a 3,5 kg ottenuta con il trattamento con liraglutide e metformina, mentre quelli che avevano continuato la terapia con liraglutide  e metformina alla fine dello studio hanno perso in media 5 kg. Tale differenza non era però statisticamente significativa.

 

Bibliografia: Bain S, et al "Adding insulin detemir (IDet) to liraglutide and metformin improves glycaemic control with sustained weight reduction and low hypoglycaemia rate: 52 week results" EASD 2011; Abstract 73.

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