La Roche sospende le forniture di farmaci alla Grecia per morosità. Italia, Spagna e Portogallo a rischio

Redazione DottNet | 26/09/2011 13:11

La crisi europea del debito sta avendo effetti immediati su una particolare categoria di consumatori: i malati. La multinazionale svizzera Roche ha deciso di sospendere la fornitura di medicinali, soprattutto quelli per la cura del cancro agli ospedali pubblici greci che non pagano le fatture da oltre quattro anni: ne dà notizia il Corriere della Sera. La stessa sorte potrebbe toccare a Spagna, Portogallo e anche all' Italia, Paesi dove molte strutture pubbliche sono in arretrato con i pagamenti. Il problema lo ha posto, qualche giorno fa, il Wall Street Journal.

 Severin Schwan, Chief Executive Officer del colosso farmaceutico ha assicurato che, per quanto riguarda la Grecia, l' azienda continuerà a rifornire le farmacie (quelle «in regola con i pagamenti»). La multinazionale dice che l' avvertimento, inascoltato, alle autorità sanitarie risale ormai all' estate scorsa. Gli ospedali greci e le farmacie pagano direttamente l' azienda farmaceutica per le forniture di medicinali e poi chiedono il rimborso al sistema sanitario. Le farmacie sono le più sollecite a pagare mentre gli ospedali pubblici hanno meno disponibilità e quindi hanno conti in arretrato. La Roche non è la prima ad adottare provvedimenti di questo tipo nei confronti della Grecia. L' anno scorso, l' azienda danese Novo Nordisk ha bloccato la spedizione di insulina, dopo l' annuncio del governo di un taglio dei prezzi di oltre un quarto. Taglio che è stato poi ridimensionato e l' industria ha continuato a inviare farmaci, ma quelli a più basso costo, privando così i pazienti diabetici dei prodotti più innovativi (e più costosi).

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