Censis, agli italiani piace il farmaco nel supermarket

Redazione DottNet | 15/10/2008 11:28

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Gli italiani promuovono il servizio sanitario nazionale per quanto riguarda la copertura pubblica per i farmaci, anche se non in tutte le regioni, e il 69% è favorevole alla vendita dei medicinali anche nei supermercati.

Il dato emerge dall'indagine del Censis su italiani e salute '30 anni di ricerca biomedica e di lotta alle malattie', presentata nell'ambito delle attività del forum per la ricerca biomedica. Gli italiani, secondo l'indagine realizzata su un campione di mille cittadini, sono dunque soddisfatti della copertura farmaceutica pubblica: il 61% ritiene infatti sufficiente la disponibilità di farmaci mutuabili rispetto alle proprie esigenze di salute. La percentuale, però, cambia a seconda delle regioni: si passa dal 60% nel Nord al 78% nel Centro Italia, per arrivare al 49% al Sud. Italiani anche consapevoli della necessità, in alcuni casi, dei ticket: il Censis definisce infatti ''notevole'' la maturità espressa dai cittadini relativamente ad uno strumento di gestione della domanda di farmaci come appunto è il ticket. Oltre il 40% del campione percepisce infatti il ticket come uno strumento necessario per limitare l'acquisto di farmaci (per il 30% è invece inutile e per il 29% ha un carattere iniquo). Dall'indagine emerge anche una grande fedeltà dei cittadini verso la farmacia di fiducia (il 67% si rivolge alla stessa farmacia). Il farmacista (77%) segue il medico di medicina generale (97%) come soggetto che deve dare informazioni. Fiducia nel farmacista, dunque, ma senza preclusione rispetto all'evoluzione delle modalità distributive: oltre il 69% degli italiani è infatti favorevole alla possibilità di vendere i farmaci in luoghi diversi dalle farmacie, anche se per il 56,6% la vendita deve avvenire sempre e comunque in presenza di un farmacista.