Codacons, estendere i controlli sulla Tbc anche a studenti e specializzandi del Gemelli

Infettivologia | Redazione DottNet | 26/09/2011 19:18

Estendere i controlli sulla tbc anche agli studenti di medicina e agli specializzandi che hanno accesso al Policlinico Gemelli. Lo chiede oggi il Codacons. ''Finalmente, anche se in netto ritardo, la Procura di Roma ha preso in considerazione la possibilita' di una contaminazione ambientale, che puo' interessare reparti diversi da quello di neonatologia - afferma il Presidente Carlo Rienzi -. Cio' significa che oltre al personale sanitario, anche gli studenti e gli specializzandi che hanno accesso al Policlinico, possono essere entrati in contatto col bacillo. Costoro, che generalmente non sono sottoposti ai controlli periodici riservati ai dipendenti, devono quindi effettuare i test gratuiti e verificare un eventuale contagio''.

 

L'associazione ha poi inviato oggi ''una diffida al ministro della Salute, Ferruccio Fazio, sui dati sull'incidenza della tbc in Italia apparsi sul sito internet del dicastero. Il Ministro scrive infatti: dei 1.415 soggetti gia' sottoposti al test quantiferon l'8,6% e' risultato positivo, quindi, sotto quello che e' l'indice di bassa incidenza della Tbc nei Paesi sviluppati. Questa affermazione - spiega il Codacons - contraddice nettamente i dati statistici ufficiali suddivisi per fasce d'eta': in base ai dati Istat per gli anni 1992-2007, infatti, l'incidenza della Tbc presso la popolazione di eta' inferiore ad anni 14 e' di quattro volte inferiore alla media nazionale, senza contare che il dato relativo alla popolazione neonatale e' praticamente dello zero per cento. Per questo il Codacons ha diffidato il Ministro a modificare le informazioni riportate sul sito del Ministero della sanita', che rischiano di creare disinformazione e confondere le famiglie coinvolte''.
 

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