Scaccabarozzi, raschiato il fondo: la manovra sarà devastante per l’industria farmaceutica

Redazione DottNet | 01/10/2011 15:03

L'industria farmaceutica e' ''preoccupatissima'': il presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi spiega che l'attenzione delle aziende sulle possibile evoluzioni degli effetti della crisi e' molto alta. A margine della presentazione del rapporto Onda sulla salute delle donne, il presidente dell'associazione che rappresenta la produzione di farmaci in Italia spiega che oramai ''si e' arrivati ad un livello tale per cui siamo su un orlo: non vorrei che si cadesse dall'altra parte''. Dieci anni ''di continui tagli non hanno risolto il problema. Il barile e' stato raschiato'', ha detto Scaccabarozzi.

''Con la manovra di luglio ci viene chiesto di ripianare tra gli 800 milioni e un miliardo di euro. Si sta cercando il modo che sia il meno invasivo sulla crescita di questo Paese perche' alla fine viene chiesto per l'ennesima volta in 10 anni ad un settore, che potrebbe rappresentare un volano di sviluppo economico, di ridurre la spesa'' ha riferito. Ma ''il problema e' che questo miliardo ci viene richiesto e questo deve essere messo sul tavolo dello Sviluppo Economico. Non e' possibile che per l'ennesima volta ci viene chiesto questo sacrificio''. Scaccabarozzi comunque per ora esclude lo stop al rifornimento di medicinali alle strutture sanitarie deciso in Grecia da alcune imprese farmaceutiche a causa dei mancati pagamenti. ''Tuttavia non lo si puo' escludere in un futuro - ha concluso - perche' oltretutto veniamo chiamati a ripianare dei soldi per prodotti forniti e che non ci sono ancora stati pagati. Un’assurdità. Le aziende hanno un grande ruolo di responsabilita' sociale che e' quello di mettere a disposizione farmaci per i malati. Nonostante non vengano pagate o vengano pagate a 250 giorni, con punte anche di 1000 giorni, continuano a farlo''.