Aumentano le denunce medico-legali: +200% in 13 anni. Milillo al Congresso Fimmg: rivoluzioneremo le cure primarie

Redazione DottNet | 03/10/2011 20:28

Utilizzare la conciliazione per risolvere il contenzioso medico-legale, che negli ultimi anni ha visto un'escalation non indifferente: dalle 9567 denunce nel 1994, alle 29543 nel 2007. Con un aumento dei premi assicurativi del mille per cento, dai 35 milioni e 406 mila euro del 1994 ai 453 milioni del 2007. E' l'auspicio di Beatrice Lomaglio, vice segretario generale di Assomedico, espresso in occasione del workshop "La gestione del conflitto nella responsabilità sanitaria", che si è svolto nel corso del 66° Congresso nazionale Fimmg-Metis a Villasimius.

 "Il legislatore ha introdotto un'opportunità per risolvere in via stragiudiziale le controversie in relazione alla responsabilità medica", ha ricordato Lomaglio, spiegando che in tal senso Assomedico ha firmato un protocollo di intesa con Cittadinanzattiva/Tribunale dei diritti del malato e con l'organismo di conciliazione AR Net per costituire una sezione specializzata nella mediazione in ambito di responsabilità sanitaria. "L'istituto della conciliazione - ha concluso Lomaglio – potrà sempre più divenire una soluzione al contenzioso medico-paziente, anche se il pilastro della relazione tra le due parti rimane sempre ancorato al rapporto di fiducia che viene costruito quotidianamente con il rispetto tra il professionista, il suo assistito". Come dicevamo, si è aperto, con il saluto del segretario nazionale Giacomo Milillo, il 66° Congresso FIMMG-METIS, che si svolgerà fino a sabato al Tanka Village di Villasimius  (Cagliari) alla presenza di oltre 1500 delegati, in rappresentanza degli oltre 27.000 medici aderenti alla Federazione. “La medicina generale nel terzo millennio” è il è il titolo del 66° appuntamento annuale della Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale. Molti i temi che verranno affrontati nei prossimi cinque giorni: dalle  strategie per promuovere  nuovi modelli organizzativi in assistenza primaria  alla conciliazione in sanità, dal futuro visto dagli occhi dei giovani medici alla valorizzazione delle nuove tecnologie diagnostiche nella pratica quotidiana, dalle reti informatiche ai test genetici per una dieta personalizzata. Non mancheranno i temi tradizionali di approfondimento del trattamento delle patologie di maggior interesse per la Medicina generale. “Il titolo del nostro Congresso, La medicina generale nel terzo millennio, intende testimoniare la fiducia in un futuro di progresso per la medicina generale, traguardo che non potrà essere raggiunto senza sacrifici, ma che potrà assicurare ai colleghi attivi una maggiore soddisfazione professionale e ai pensionati la giusta e meritata pensione – ha detto il segretario nazionale della Fimmg, Giacomo Milillo, aprendo il 66° Congresso nazionale della Federazione - La crisi continua ad aggravarsi e si moltiplicano le incognite che il futuro ci presenta. In questo momento lo strapotere del mercato e della finanza condiziona a livello mondiale equilibri, politica e cultura. Le situazioni di crisi però si offrono anche come opportunità per i cambiamenti e si misura la capacità dei soggetti e delle parti sociali di imboccare vie nuove – ha aggiunto Milillo -. E la  Fimmg è stata fra le prime associazioni,  nel mondo medico, ad aver colto la necessità assoluta del  cambiamento. Abbiamo cominciato a ragionarci dal 2006, abbiamo convinto la maggior parte della categoria, non sempre senza difficoltà. Le opportunità per una forte rivalutazione delle cure primarie e della medicina generale nei prossimi anni ci sono tutte. Sta a noi individuare strumenti e percorsi innovativi da promuovere e sostenere per offrire ciò che realmente serve ed è apprezzato”. Tra gli ospiti del 66° Congresso nazionale della Fimmg non mancheranno il ministro della Salute, Ferruccio Fazio; il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maurizio Sacconi, che interverrà in videoconferenza; l’assessore alla Sanità della Regione Veneto Luca Coletto, coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e l’onorevole Giuseppe Palumbo, presidente della XII Commissione, Affari Sociali, della Camera dei Deputati.

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