Fazio, prossimo l’accordo per il contratto dei medici di medicina generale: garantiremo la continuità. Il commento dello Snami. L’Mmg è sempre più donna

Medicina Generale | Redazione DottNet | 05/10/2011 14:04

''Stiamo per chiudere il contratto con i medici di medicina generale, dal punto di vista dei contenuti, non per l'aspetto economico. E stiamo inserendo elementi che puntano a realizzare un presidio continuativo del territorio''. Lo ha annunciato il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, intervenendo ad un incontro promosso dall'Italian Barometer Diabetes Observatory, sottolineando l'impegno del ministero verso l'istituzione di servizi di continuita' assistenziale per le persone con diabete.

''Cerchiamo di cambiare la sanita' - ha aggiunto - e le malattie croniche, come il diabete, sono quelle che ci interessano di piu'''. Il ministro ha sottolineato l'importanza di ''garantire la continuita' assistenziale sul territorio e la creazione di una rete'', perche' il ricovero in ospedale deve avvenire ''solo in caso di necessita'''. La struttura immaginata da Fazio, sulla quale sta lavorando da piu' di tre anni, risponde alle necessita' derivanti dall'invecchiamento della popolazione e dall'aumento dei malati di diabete. ''Gli over 65, che sono tra i soggetti piu' esposti alla comparsa del diabete - dice il ministro - oggi sono il 20% della popolazione e totalizzano il 40% dei ricoveri, il cui costo si aggira sugli 800 euro al giorno. Nel 2050, ci sara' il 40% di anziani e non possiamo arrivare all'80% dei ricoveri solo per questa fascia di popolazione''. Buone notizie, dunque. per i medici di famiglia italiani, anzi ottime. Nonostante la Manovra di luglio abbia congelato fino al 2014 il rinnovo degli accordi di lavoro di tutti i medici dipendenti e convenzionati con il Ssn, la categoria verrà premiata tra pochi giorni con un contratto nuovo di zecca. L’annuncio l’ha dato ieri all’AdnKronos il ministro della Salute, Ferruccio Fazio. «Stiamo chiudendo in questi giorni il contratto con i medici di famiglia» avrebbe detto Fazio «con loro stiamo insistendo sulla necessità di fare associazionismo, in modo da arrivare a reti territoriali e a punti d'ingresso per i cittadini». Per Angelo Testa, presidente dello Snami (Sindacato nazionale autonomo medici italiani), la notizia meriterebbe un brindisi. «Eravamo già rassegnati all’idea di non ridiscutere di rinnovi della Convenzione fino al 2014» spiega «e ora l'’annuncio a sorpresa del Ministro. Una sorpresa davvero, perché non ci risultava esistessero tavoli di confronto sul tema. L’'unica trattativa attualmente in corso con il suo dicastero, infatti, riguarda il riassetto delle Cure primarie attraverso la riscrittura dell’articolo 8 del d.lgs 502/92. Il secondo incontro risale ormai a più di una settimana fa e nei prossimi giorni dovremmo ricevere la seconda bozza della proposta di riforma, dalla quale capiremo in quale misura sono state accolte le nostre critiche alla prima versione. Vuoi vedere che il Ministro si riferiva a questo tavolo quando ha parlato di contratto?». Testa, in sostanza, teme che nell'’annuncio di ieri si sia fatta un po’ di confusione, non solo terminologica. «Se io e Fazio parliamo della stessa cosa» spiega «non si sta chiudendo nessun contratto. Ci sono i riferimenti a un'’evoluzione verso l’associazionismo complesso, che Fazio ieri giudicava positivi e per noi invece decreterebbero la fine della medicina di famiglia. Vista la confusione che si sta facendo tra contratto e riordino, forse varrebbe la pena fare una pausa e riflettere più a fondo sui cambiamenti da dare alle Cure primarie. Cambiamenti, tra l'’altro, che lo stesso Ministro ricorda essere a costo zero: mi chiedo allora come potremo, tra tre anni, andare a chiedere alle Regioni incentivi e risorse per l’associazionismo dopo che lo si sarà reso obbligatorio per legge».Intanto secondo una ricerca, il medico di famiglia e' sempre piu' donna. Si stima che entro 20 anni oltre il 90% dei medici che attualmente esercitano andra' in pensione, lasciando spazio alle nuove generazioni. E ad affacciarsi alla professione sono soprattutto le donne che stanno scavalcando i colleghi uomini. E' la fotografia scattata da Tommasa Maio, coordinatrice nazionale del progetto Giovani e responsabile della formazione manageriale della Scuola Quadri Fimmg, in occasione del 66 Congresso nazionale Fimmg-Metis, in corso a Villasimius. Dagli ultimi dati delle sezioni provinciali della Federazione e dei bilanci Enpam, emerge che i nuovi medici di famiglia che sono entrati nella professione negli ultimi anni sono in prevalenza donne. Il graduale ma costante aumento si e' evidenziato gia' tra i medici nati dal '64 in poi tra i quali le donne rappresentano il 52%. La tendenza diventa ancora piu' significativa tra gli iscritti ai corsi di formazione dove la popolazione femminile supera la quota del 70%. ''Il rapido rinnovamento dei medici di medicina generale, con il massiccio ingresso dei giovani e la 'femminilizzazione' della categoria, richiede un necessario rinnovamento dei meccanismi organizzativi della professione'', spiega Maio, sottolineando che la Fimmg sta lavorando per ''trovare meccanismi piu' adeguati ai bisogni della nuova generazione di medici'' con modelli organizzativi del lavoro che ''che tengano conto anche del ruolo svolto dalle donne nella societa' e una costante attenzione alle tutele per la maternita' e la pensione''.

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato