L’Italia spende poco per la cura del diabete

Redazione DottNet | 04/10/2011 19:01

L'Italia e' un Paese 'formica' nella spesa sanitaria per il diabete. Spende, infatti, meno di Francia, Germania, Spagna e Gran Bretagna ma a fronte di una maggiore efficienza economica eroga ai pazienti assistenza adeguata. E' quanto emerge da uno studio della London School of Economics presentato nel corso di un incontro promosso dall'Italian Barometer Diabetes Observatory al Senato. La spesa sanitaria italiana per il diabete e' pari al 5,6% del totale della spesa sanitaria.

In Germania e' il 16,7%, in Gran Bretagna il 12,1%, in Francia il 5,9% e in Spagna il 5,7%. L'Italia, assieme alla Spagna, spende meno per questa malattia che colpisce 3 milioni di persone anche in rapporto al Pil: lo 0,38% (Germania 1%, Gran Bretagna 0,67% e Francia 0,38%). ''Come testimoniano i dati clinici - afferma Antonio Nicolucci, responsabile del dipartimento di Farmacologia del Consorzio Mario Negri e coordinatore del board per l'analisi dei dati dell'Italian Barometer Diabetes Observatory - il livello di controllo della malattia e i le cure prestate sono di assoluto valore''. Anche nei costi diretti per paziente, l'Italia e' seconda solo alla Spagna per efficienza di spesa, con 2.783 euro/paziente (Spagna 1.708 euro, Francia 5.432 euro, Gran Bretagna 5.470 euro e Germania 5.899 euro). Il motivo risiede, secondo l'osservatorio, nella diffusa presenza di servizi specialistici e centri di diabetologia pediatrici. Il rapporto dell'Italian Barometer Diabetes mette in risalto criticita' tuttora esistenti nel trattamento dei malati. Il 35% degli italiani con diabete non ha ancora contatti con la rete dei centri specialistici. A cio' si aggiungono ''disomogeneita' di efficienza tra i servizi sul territorio''.

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