Procreazione, al via il Ddl sugli embrioni abbandonati

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 05/10/2011 16:42

Gli embrioni crio-conservati in vari centri per la fecondazione artificiale, non sono mai stati trasferiti nella Biobanca istituita presso l'Ospedale Maggiore di Milano, come pure prevedeva il decreto attuativo della legge 40. La denuncia e' partita in commissione Affari sociali della Camera che ha concluso la discussione preliminare su una legge per l'adozione degli embrioni abbandonati.

La proposta di legge e' stata avanzata da Antonio Palagiano (Idv) e prevede, appunto, che gli embrioni abbandonati possano essere adottati con una procedura che ricorda quella per i bambini, affidando quindi la competenza al Tribunale dei minori. Ma c'e' una difficolta'. Pur essendo stato effettuato il censimento degli embrioni da parte dell'Istituto Superiore di Sanita', come prevedeva il decreto attuativo della legge 40, il trasferimento nella Biobanca non e' mai stato effettuato nonostante lo stanziamento. Essi giacciono nei diversi Centri per la fecondazione artificiale sparsi per l'Italia. A sollevare il problema e' stata Luciana Pedoto del Pd. La parlamentare ha poi sottolineato un'altra criticita': se la legge non e' puntuale su certi aspetti, cresce la possibilita' che avvengano matrimoni inconsapevoli tra fratelli. Anche Domenico Di Virgilio (Pdl) ha sottolineato che il mancato trasferimento degli embrioni impedisce l'adozione, e ha invitato a considerare il rischio di un ''mercato degli embrioni abbandonati''. Infine un altro elemento sottolineato sia da Pedoto che dal presidente della commissione Affari sociali, Giuseppe Palumbo: la proposta di legge prevede che sia impiantato un solo embrione, mentre sarebbe piu' opportuno demandare al medico la decisione sul numero. ''Dobbiamo evitare di incorrere nelle stesse criticita' della legge 40'' ha detto Palumbo.

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