Meno farmaci se le medicine alternative aiutano le terapie convenzionali

Redazione DottNet | 05/10/2011 17:53

Utilizzare le medicine 'alternative' come complemento delle terapie convenzionali, con la possibilita' di migliorare l'effetto dei farmaci e ridurne le dosi e gli effetti collaterali. A quest'integrazione e' dedicato il ''Primo Master nazionale di secondo livello in Medicina Moderna'' che prendera' il via l'8 ottobre a Torino, promosso dall'ospedale Molinette con la Facolta' di Medicina dell'Universita'. E' la prima iniziativa di questo genere in Italia: la 'sfida' - e' stato spiegato oggi alla presentazione - sta nel favorire l'integrazione fra medicine non tradizionali, come l'omeopatia o l'agopuntura, con la medicina classica del Novecento, nel quadro di una struttura ospedaliera e universitaria di eccellenza.

 L'iniziativa e' stata illustrata dal commissario dell'azienda Molinette-CTO-Sant'Anna, Emilio Iodice, dal preside della Facolta' di Medicina e Chirurgia Ezio Ghigo. Il Master e' sostenuto economicamente dalla Fondazione Global Health. ''Non ho avuto dubbi - ha detto Iodice - a sposare il progetto, che consentira' di approfondire l'efficacia di questo genere di medicine con un approccio rigorosamente scientifico''. Ghigo ha sottolineato il ''difficile equilibrio fra estremismo della medicina basata sulle evidenze ed estremismo della medicina basata sul fideismo. Ogni occasione di riflessione - ha detto - e' importante''. Ma per Beppe Rocca (dipartimento di Neuroscienze) c'e' sullo sfondo anche un aspetto produttivo ed economico. ''Nel campo dei medicinali omeopatici l'Italia e' molto indietro, non produce nulla - ha affermato -. Ma il Piemonte avrebbe territori idonei per lanciare una rete di produzione e investire, ad esempio nella produzione di piante officinali''. Il Master, che avra' un'impostazione di tipo seminariale, si rivolge a 30 laureati in Medicina, Farmacologia, Psicologia e Odontoiatria.