Melanoma, studio italiano svela gene imputato

Redazione DottNet | 15/10/2008 16:20

melanoma

Melanoma cutaneo, è tutta colpa del sole? E' convinto di no Simone Mocellin, ricercatore del Dipartimento di Scienze oncologiche e chirurgiche dell'università di Padova. In una metanalisi pubblicata su 'Cancer', Mocellin e colleghi dimostrano infatti che in oltre il 9% dei casi di melanoma esiste una corrispondenza diretta tra un particolare polimorfismo del gene per il recettore della vitamina D e l'insorgenza del melanoma.
 

Il team padovano ha preso in esame 5 varianti del recettore della vitamina D (Vdr), e ha dimostrato come il polimorfismo Bsml sia responsabile del 9,2% dei casi di melanoma. Un dato che tiene conto dell'incidenza di questo tumore nella popolazione caucasica e della frequenza di quel determinato polimorfismo nella stessa popolazione. "Certo il fattore ambientale più a rischio per lo sviluppo del melanoma resta la scottatura solare - precisa Mocellin - Ma poiché l'esposizione al sole attiva la vitamina D, se questa avviene senza scottature risulta addirittura protettiva nei confronti del melanoma". Allo stato attuale, è possibile identificare la popolazione portatrice del polimorfismo Bsml solo attraverso sofisticate analisi in laboratori attrezzati per sequenziare il Dna, per cui un test genetico di screening della popolazione generale non è ancora ipotizzabile.