Enpam, la Guardia di Finanza perquisisce la sede per presunta truffa. Nel mirino della Procura le perdite per 400 milioni

Giovanni Vezza | 11/10/2011 22:16

Perquisizioni e sequestri nella sede dell'Enpam (Istituto di assistenza previdenziale dei medici) sono state effettuate dagli uomini del nucleo di polizia valutaria della Guardia di Finanza su ordine dei magistrati della Procura di Roma. Un'iniziativa legata ad un'indagine per una presunta truffa che al momento non vede iscritti nel registro degli indagati. A far scattare l'attività di indagine alcune denunce su perdite per circa 400 milioni di euro legate ad investimenti in derivati, titoli contenenti ampi margini di rischi. Le Fiamme Gialle hanno sequestrato documenti nella sede dell'Enpam in via Torino e presso la Mangusta Risk, società di consulenza finanziaria interna della fondazione.

 A disporre l'attività della Finanza è stato il pm Corrado Fasanelli, del pool reati finanziari guidato dal procuratore aggiunto Nello Rossi. Gli accertamenti sono partiti nello scorso giugno sulla base di un esposto presentato da componenti attuali, ed ex, del Cda di Enpam, nonchè da presidenti di Ordini dei medici di Catania, Ferrara, Bologna e Latina nel quale si chiede di fare luce sulla trasparenza della gestione del patrimonio mobiliare dell'istituto. Il ricorso alla magistratura è scaturito dalla discutibilità del profilo di gestione espressa dalla società di consulenza finanziaria Sri capital advisers, alla quale Enpam aveva affidato l'incarico di effettuare una 'radiografià del 'portafoglio del patrimonio mobiliare della fondazione. In particolare dal rapporto, già acquisito dalla magistratura, sarebbero emerse criticità in relazione alla mancata competizione nella selezione delle proposte di investimento delle banche e l'investimento di parte del patrimonio dell'ente, a partire dal 2006, in derivati Cdo (Collateralized Debt Obligations), giudicati molto rischiosi. Secondo il report di Sri, se i contratti Cdo venissero chiusi oggi la perdita per l'Enpam, che vanta un patrimonio di 7 miliardi di euro, sarebbe di 400 milioni di euro. In procura è stato sottolineato che, tuttavia, non sussistono pericoli di tenuta finanziaria dell'Ente. Negli esposti presentati nei mesi scorsi a piazzale Clodio si fa presente, inoltre, come la Sri sia stata in parte ostacolata nel suo lavoro di analisi del patrimonio mobiliare dell'Enpam, tanto da non avere potuto esaminare circa un terzo del portafoglio titoli dell'ente. E lo stesso ente ha fatto sapere, attraverso il vicepresidente dell'istituto, Alberto Oliveti, che ''l'obiettivo è quello della massima trasparenza a maggior ragione in un momento in cui si stanno per chiedere sacrifici agli assistiti con la riforma delle pensioni dei medici'' e che "nel malaugurato caso in cui dovessero essere riscontrate delle scorrettezze", l'Enpam "si costituirà parte civile". ''L'Enpam e' parte offesa nella vicenda - afferma poi Gaetano Scalise, legale di riferimento dell'ente-. L'indagine della Gdf non potra' che confermare la correttezza del presidente e del consiglio d'amministrazione e di tutti gli organi. L'Enpam si costituira' parte civile nei confronti di chiunque dovesse essere ritenuto responsabile delle condotte ipotizzate dal pubblico ministero''

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