XXXII Congresso Nazionale della Società Italiana di Cardiologia Invasiva: nuove tecniche diagnostiche

Redazione DottNet | 12/10/2011 09:31

Un database italiano, dove raccogliere in tempo reale gli interventi cardiovascolari non invasivi. E' questa una delle novita' di cui si e' discusso all'inaugurazione del XXXII congresso nazionale della societa' italiana di cardiologia invasiva, che si svolgera' a Genova fino al 14 ottobre. Il database, Gise network, consentira' il trasferimento immediato dei dati via internet per monitorare la qualita' e l'appropriatezza delle indicazioni.

Altra importante novita' e' Stent for life, l'iniziativa europea che mette insieme associazioni di cardiologia, rappresentanti dei governi, responsabili dei servizi di emergenza e urgenza e medici di medicina generale per assicurare ai pazienti con infarto miocardico acuto un rapido accesso alle procedure salvavita, attraverso investimenti nei settori specifici carenti. E poi, l'elettrocardiogramma via iPhone, per un monitoraggio tempestivo. ''Ci sono tante idee - spiega Giulo Guagliumi, presidente del Gise - ma occorre fare ancora tanta prevenzione, sin da bambini perche' lo stile di vita dei giovano sta peggiorando facendo aumentare i fattori di rischio''. Ogni anno vengono effettuati circa 340 mila interventi di cardiochirurgia invasiva, con una riduzione della mortalita' generale dimezzata rispetto a 20 anni fa.

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