Le farmacie si adeguano: avanza la vendita di cosmetici

Redazione DottNet | 13/10/2011 16:27

Rossetti, ciprie e creme antirughe. Le farmacie oggi assomigliano sempre più alle profumerie. Certo, i farmaci si vendono ancora ma non meno dei cosmetici, a volte persino realizzati "su misura" dalla farmacia stessa presso un laboratorio esterno. E poi cabine estetiche per i massaggi, depilazioni, sedute di make-up e check-up cutaneo. I dati Unipro confermano il successo dei cosmetici all'interno del canale farmaceutico: nel primo semestre del 2011 la crescita è stata quasi del 2% e nel secondo semestre è previsto un aumento fino al 2,7% per un valore di mercato che dovrebbe toccare 1.580 milioni di euro.

 Le indagini dimostrano che si compra in farmacia perché si cerca un servizio di qualità e un buon rapporto qualità-prezzo. Il consumatore si reca volentieri in farmacia non solo perché trova facilmente una crema, ma perché la sua autorevolezza rassicura. Una tendenza che è in crescita da anni, tant'è vero che oggi i cosmetici incidono per circa il 10% sul fatturato delle farmacie (dieci anni fa meno della metà) e occupano il 90% dello spazio vetrina. E i marchi cosmetici che si trovano oggi in farmacia sono prestigiosi anche per quanto riguarda il packaging e l'immagine. Lierac, Skinceuticals, Nuxe, Caudalìe e Filorga sono alcuni nomi che non hanno nulla da invidiare alla profumeria, nemmeno per l'appeal. Il restyling delle nuove farmacie è stato generale: gli espositori di legno hanno ceduto il passo a "isole" tematiche dal design molto minimale e hi-tech. Alcune hanno l'angolo-tisaneria, il giardino zen e a Milano è previsto anche il pit-stop per il bebè, un progetto della Asl e di Unicef Italia (in accordo con l'Associazione Lombarda dei titolari di farmacie), che comprende una postazione nella farmacia dove le mamme possono allattare e un fasciatoio dove cambiare il bambino. Questo cambiamento è in atto da parecchi anni. Già nel 1998 Essere Benessere, la società leader in Italia nel retail e nella gestione delle farmacie, esordì nella provincia di Milano trasformando i negozi tradizionali in centri di coordinamento attorno ai quali si sono sviluppate nuove offerte di salute e di benessere. "Dalla telemedicina alle autoanalisi del sangue, al check-up della pelle e dei capelli passando per il pick-up delle ricette e del servizio a domicilio - dice Danilo Salsi, presidente di Essere Benessere - Sono alcune delle prestazioni che si possono trovare nei nostri punti vendita, tutti caratterizzati da una gestione orientata al servizio, da un ampio assortimento e da un personale competente e specializzato. Non solo, siamo stati i primi a portare in Italia le parafarmacie e nel Nord Italia abbiamo aperto i 'Villaggi della Salute", un presidio territoriale che, mettendo in primo piano la farmacia, riunisce tutte le figure dedicate alla salute, dal medico di famiglia al poliambulatorio, dove si possono eseguire esami a prezzi convenienti".

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