Proposta di legge, stop alle sigarette ai minori di 18 anni

Redazione DottNet | 13/10/2011 19:15

Stop alla vendita delle sigarette ai minori di 18 anni. A riaccendere il dibattito sull'opportunita' di permettere ai giovani l'acquisto delle 'bionde' e' il sottosegretario all'Economia Alberto Giorgetti. Una questione sotto i riflettori, tenuto anche conto dell'aumento negli ultimi anni dei fumatori-adolescenti: in Italia infatti, nonostante i ripetuti allarmi degli esperti circa i danni alla salute, fumano circa 2 milioni di ragazzi, su un totale di 12 mln di fumatori.

A rilanciare oggi la questione, nel corso di un convegno sul tema della regolamentazione del settore tabacchi, e' stato appunto Giorgetti: "Sono favorevole all'innalzamento a 18 anni del limite minimo per l'acquisto di sigarette", ha detto, sottolineando anche come ''aumenti di prezzo e tassazione determinerebbero in Italia un aumento del contrabbando e della contraffazione". In realta', la proposta di vietare la vendita di sigarette ai minorenni venne avanzata gia' nel 2007 dall'allora ministro della Sanita' Livia Turco, ed attualmente un ddl bipartisan che promuove la medesima idea giace in Parlamento. Ad oggi, pero', la normativa in vigore e' ancora quella relativa al Regio decreto 2316 del 1934 che, all'art. 25, prevede il divieto di vendita e somministrazione di tabacco ai minori di 16 anni. Ma il quadro legislativo, sottolineano vari osservatori, dovrebbe essere modificato anche alla luce del fatto che nel 2008 l'Italia ha ratificato la Convenzione Quadro dell'Oms per il controllo del tabacco che, all'articolo 16, precisa che ''ogni Paese è tenuto ad adottare misure legislative, esecutive e amministrative per vietare la vendita a chi non ha raggiunto l'età prevista nel diritto interno o fissata dalla legislazione nazionale, o l'età di diciotto anni''. Una misura che contribuirebbe sicuramente a diminuire i rischi per la salute degli adolescenti, e non solo. Sulla base degli ultimi dati, ogni anno il fumo uccide 650 mila persone nel mondo, solo in Italia circa 80 mila, e i costi della spesa sanitaria interna per il trattamento dei pazienti affetti da patologie attribuibili alle sigarette e' di oltre 7,5 mld di euro. In particolare, preoccupa appunto l'abbassamento dell'eta' a cui si arriva alla prima sigaretta: in Italia fuma il 32,6% dei ragazzi tra i 15 e i 24 anni e l'eta' in cui si comincia a fumare, in media, e' 12-13 anni. La questione, dunque, rimane aperta. E se le politiche di prevenzione per la salute imporrebbero un deciso stop al fumo soprattutto per i giovani, resta pero' il dato economico: I tabacchi sono un'importante fonte di gettito per le casse dello Stato, assicurando un afflusso, tra accise e Iva, di 14 miliardi di euro l'anno.

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