Istat, giù i prezzi dei farmaci a settembre. Farmindustria: basta tagli

Redazione DottNet | 15/10/2011 15:46

Il prezzo dei prodotti farmaceutici e' calato a settembre, registrando un -2,3% su base annua, a fronte di un aumento dei prezzi per servizi sanitari e spese per la salute dello 0,6%. Lo rileva l'Istat, che ha diffuso oggi l'indice dei prezzi al consumo.

I tagli alla spesa sanitaria non possono piu' riguardare ''solo la spesa farmaceutica''. Lo afferma il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, commentando il dato Istat. ''Quello dell'Istat - osserva il leader degli industriali del farmaco - e' un dato interessante perche' la farmaceutica dimostra di avere prezzi che diminuiscono nonostante l'inflazione cresca''. E nonostante ''l'allarme rosso'' sia gia' stato lanciato da tempo, rimanendo pero' ''inascoltato''. La via da seguire, ribadisce Scaccabarozzi, e' quella di ''cominciare a guardare la spesa sanitaria nel suo insieme, considerando peraltro che se un farmaco diminuisce di prezzo si risparmia. Ma si risparmia molto di piu' quando un farmaco guarisce una malattia che prima richiedeva un ricovero, o quando si diminuisce il tempo dello stesso''. Al momento, comunque, il presidente di Farmindustria non vede per l'Italia la possibilita' che si realizzi lo scenario greco, dove alcune multinazionali hanno sospeso la fornitura di alcuni farmaci per i mancati pagamenti, anche se ''il problema esiste anche nel nostro Paese. Noi fino ad oggi abbiamo dimostrato grande senso di responsabilita', anche per rispondere al ruolo sociale che hanno le nostre aziende che forniscono i farmaci ai pazienti, anche se non sono pagati o sono pagati con tempi biblici. Ora speriamo pero' che le istituzioni non ne approfittino troppo''.