Telethon verso i Paesi arabi alla ricerca di fondi. Il contributo di Glazo

Medicina Interna | Redazione DottNet | 17/10/2011 19:59

Telethon si prepara a varcare i confini nazionali per 'volare' in paesi lontani: prima meta saranno i paesi arabi, con l'obiettivo di 'farsi conoscere' e cercare di implementare ancora di piu' la raccolta di fondi per finanziare i progetti di ricerca sulle malattie genetiche. La 'svolta' e' stata annunciata oggi dal presidente di Telethon, Luca Cordero di Montezemolo, alla presentazione del bilancio 2010-11 della Fondazione.

Un bilancio piu' che positivo che ha fatto registrare un aumento del 12% dei fondi raccolti, per un totale di 28,5 mln di euro da destinare appunto alla Ricerca. Aumento dei fondi dunque (grazie a quegli ''italiani ignoti - ha detto Montezemolo - che nonostante la crisi, non fanno mai mancare le proprie donazioni''), ma non solo: un anno di lavoro che ha portato anche a notevoli passi avanti verso la cura di varie malattie rare e ad un aumento delle pubblicazioni che risultano, per tasso di citazioni in lavori scientifici, al primo posto a livello mondiale. Cifre, ha affermato Montezemolo, che ''per noi rappresentano quello che in qualunque azienda viene chiamato profitto e nel nostro caso non esistono lucro né dividendi, ma tutto viene speso per mandare avanti la ricerca migliore". Ma per sconfiggere le 6.000 malattie genetiche rare che affliggono 30 milioni di persone nel mondo - la popolazione totale di Belgio, Olanda e Lussemburgo - sono necessari fondi ben piu' cospicui. Da qui il progetto di estendere l'azione di Telethon anche in altri paesi. - +12% FINANZIAMENTI, 28,5 MLN A RICERCA: Con questi fondi, Telethon ha finanziato 40 progetti di ricerca che coinvolgeranno 101 laboratori su tutto il territorio italiano. Cresce inoltre il network Telethon delle biobanche genetiche, fondamentali per la ricerca e la diagnostica, che ad oggi conta 10 centri. La ricerca in laboratorio è così giunta ad un punto di svolta per almeno 15 malattie, per le quali sarà possibile avviare sperimentazioni sui pazienti entro pochi anni. Inoltre, primi importanti risultati che porteranno a possibili cure contro sette malattie genetiche sono stati ottenuti grazie alla collaborazione avviata un anno fa tra Telethon e la multinazionale farmaceutica GlaxoSmithKline. - AL VIA ALLEANZE CON ALTRI PAESI, PRIMO OBIETTIVO PAESI ARABI: "Si tratta di un progetto che vogliamo lanciare entro poche settimane: portare cioé Telethon - ha spiegato Montezemolo - fuori dei confini nazionali anche al fine di raccogliere ancora maggiori fondi per la ricerca". Ad esempio, ha proseguito, "su 14 bambini salvati dall'immunodeficienza congenita grazie alla terapia genica messa a punto da Telethon, solo uno è italiano; se la nostra ricerca è certificata tra le prime al mondo, perché - ha sottolineato - non andare a presentarci anche fuori dall'Italia?". Dunque, ha annunciato il presidente Telethon, "cominceremo dai paesi arabi, perché è lì che le malattie genetiche che studiamo sono più diffuse. Per questo, inizieremo a farci conoscere in questi paesi e cercheremo alleanze con le autorità sanitarie locali, coinvolgendo anche le aziende italiane presenti in questi paesi". L'obiettivo, ha precisato Montezemolo, "é che Telethon diventi una sorta di 'made in Italy' della ricerca, arrivando anche a paesi diversi perché - ha concluso - la ricerca non ha confini".

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