Movimento consumatori e Teva organizzano incontri in 32 città per diffondere la conoscenza del generico. Saranno coinvolti medici di base e pazienti

Redazione DottNet | 19/10/2011 19:09

I farmaci equivalenti non sono ancora noti tra gli italiani che hanno una sorta di resistenza ad acquistarli e continuano a preferire le medicine 'di marca'. Per diffondere la conoscenza di questi prodotti che utilizzano principi attivi dal brevetto scaduto e hanno la denominazione comune internazionale (una contrazione del nome del principio attivo), il Movimento dei consumatori e Teva Italia hanno organizzato, per il 2011, un ciclo di incontri in 32 citta' italiane. Si tratta di brevi conferenze che si tengono soprattutto in centri per anziani o gazebo nelle piazze e coinvolgono i farmacisti e i medici di medicina generale.

 ''Se non me lo prescrive il medico allora significa che non funziona''. E' una delle frasi ricorrenti che gli operatori del Movimento consumatori sentono dai partecipanti, spesso anziani, degli incontri dedicati alla conoscenza dei farmaci equivalenti. ''Questa fa capire che c'e' ancora molta diffidenza - afferma Francesca Luni, coordinatrice del progetto itinerante - le persone si fidano molto del medico di famiglia e meno del farmacista''. Lo conferma anche Diego D'Attilio, farmacista nel XVII Municipio di Roma. ''La platea dei nostri utenti e' costituita soprattutto da donne - aggiunge - e sono ancora in molte a non conoscere i farmaci equivalenti, che ogni volta noi suggeriamo. Il numero di coloro che li acquistano sta lentamente aumentando ma c'e' ancora molta strada da fare''.

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