Sumai, ecco come riorganizzare la medicina del territorio. Fazio: sono un cuscinetto tra governo e colleghi

Redazione DottNet | 21/10/2011 09:33

Integrazione tra medici di medicina generale, specialisti ambulatoriali e pediatri di libera scelta. Potenziamento della sinergia tra i medici del territorio-Distretto-Asl-Ospedale. Sviluppo di una rete organizzativa h24 che possa garantire la presa in carico e la continuità assistenziale. Sono queste, in sintesi, le tre “forme d’intervento” per la riorganizzazione delle cure primarie proposte dal Sumai-Assoprof, sindacato della medica specialistica ambulatoriale, all’apertura del suo congresso nazionale, oggi a S. Benedetto del Tronto, sul tema Il territorio come punto d’incontro tra la gestione della cronicità ed emergenza.

A inaugurare i lavori è stato il segretario generale, Roberto Lala, che nel suo discorso ha tra l’altro sostenuto come «la recessione e i tagli lineari alla sanità stiano rendendo ancora più urgenti e improcrastinabili le riforme di cui il Ssn ha bisogno, in primis la riorganizzazione del territorio». «Siamo convinti – ha aggiunto Lala - che la gestione delle cronicità e dell’emergenza sia strettamente legata e che possano trovare una soluzione solo in un’ottica integrata». La carta vincente per il segretario Sumai sarà lo sviluppo dell’assistenza territoriale anche attraverso campagne informative «a partire proprio dagli ambulatori specialistici, in modo da garantire servizi sempre più aderenti ai bisogni della popolazione, mantenendo sotto controllo i costi. Si devono strutturare forme di assistenza sul territorio, che vadano dall’Assistenza domiciliare integrata, alle Residenze sanitarie assistite, a forme di ospedali a bassa intensità: è l’unica risposta possibile e sostenibile anche sotto il profilo economico». Per la sanita' del futuro, "di primaria importanza - evidenzia Lala - è un sistema di cure intermedie finalizzato a dare una risposta completa e il più vicino possibile ai luoghi dove la popolazione vive e lavora. Tale processo va poi legato alla condivisione di percorsi assistenziali bidirezionali con l'ospedale per dare concretezza al concetto di appropriatezza organizzativa in funzione di cronicità, acuzie, ricoveri e dimissioni protette". "Qualche piccolo passo in questa direzione e' gia' stato fatto in alcune Regioni dove e' stato dato il via agli accessi agevolati in ambulatorio in caso di visita specialistica urgente. E' qualcosa, un tentativo di decongestionare i Pronto soccorso, di dare una risposta ai cittadini sul territorio. Ma siamo ancora molto indietro. Con l'ottimismo della disperazione, cerchiamo di cogliere il solo aspetto positivo di questi inaccettabili ritardi nella costruzione della rete sanitaria territoriale". "Nella situazione difficile che ho tratteggiato fin qui - ha concluso Lala - credo che ci sia almeno un elemento positivo che va valorizzato. Il clima di unitarietà che ha caratterizzato in questi anni le nostre istituzioni professionali, a partire dal mondo ordinistico, è una conquista particolarmente prezioso proprio per le difficoltà che abbiamo davanti e per i necessari cambiamenti che comportano e che comporteranno. Il dinamismo dei vertici della Fnomceo ha fatto sentire la nostra voce in Parlamento e in tutte le sedi decisionali del Paese. E questo stesso clima unitario oggi si riflette anche sui vertici dell'Enpam. Il nostro Ente di previdenza è sano, forte e in grado di dare garanzie a noi e anche ai giovani professionisti. Perché continui a esserlo anche in futuro, si stanno predisponendo gli indispensabili aggiustamenti che tengano conto dei cambiamenti demografici e della necessità di rendere ancora più sicuri gli investimenti". Il presidente della Fnomceo Amedeo Bianco ha sottolineato a sua volta l’importanza della unità delle rappresentanze del mondo medico realizzata negli ultimi anni. “La scelta dell’unità – ha detto Bianco – non è un tatticismo, ma l’unica prospettiva in grado di darci strumenti commisurati alle sfide che abbiamo di fronte, Ed è una scelta che ci fa vincere come mostra la vicenda legata alle certificazioni on line, dove siamo riusciti a ottenere la cancellazione di fatto delle sanzioni ingiuste e vessatorie”. Bianco ha detto di condividere l’urgenza di realizzare una riorganizzazione dei servizi: “L’integrazione tra ospedale e territorio – ha sottolineato il presidente Fnomceo – è la strada per dare sostanza e realtà alla sostenibilità del nostro sistema sanitario, dando risposte appropriate ai bisogni di salute dei cittadini”. La riforma degli ordini, per Bianco, “è importante perché  ha lo scopo di tutelare l’autonomia della professione e la qualità tecnico professionale, valorizzare la funzione sociale della professione e, soprattutto,  salvaguardare i principi etici della professione attraverso il Codice deontologico, impegnando i medici a tutela del diritto alla salute dei cittadini”. E Fazio? si sente ''un cuscinetto fra Governo e medici'' e cerca di ''fare il possibile''. Condivide la preoccupazione dei medici ''soprattutto nel momento in cui si tocca la corda dolente dei rapporti con l'economia'', dice il ministro. “Siamo riusciti a non introdurre ulteriori tagli alla sanità - ha ricordato il ministro - ma dovremo incrementare i tagli di luglio. La non copertura del ticket di agosto fa sì che ora ci sia un ticket iniquo: se ad esempio il ticket della glicemia costa 10 euro è chiaro che così si rischia di far saltare il sistema pubblico''. “Condivido le molte preoccupazioni del segretario del Sumai, Roberto Lala. Finché sarò ministro lotterò insieme ai medici per dare al Paese una sanità migliore". Il ministro ha poi ricordato che "per il 2014 dovremmo inserire ulteriori ticket, anche se non si può pensare di far pagare una visita specialistica 10 euro senza far saltare il sistema pubblico" a favore di quello privato.  "Il nuovo ticket - ha sottolineato il ministro - dovrà essere" declinato "per censo, quoziente familiare e appropriatezza. Stiamo pensando a varie ipotesi da discutere con le Regioni e vogliamo convocare al più presto le riunioni per il patto della Salute, anche se ricomincerà il 'mal di pancia' dell'Economia". "Lala - ha aggiunto Fazio - ha detto un'altra cosa giusta: sostenibilità economica e qualità non sono incompatibili. Lo dimostrano le Regioni virtuose ed è il principio dei costi standard, che sono un concetto basato sull'appropriatezza e sul trasferimento delle buone pratiche dalle Regioni migliori alle altre. Uno dei punti di cui ormai parliamo continuamente è inoltre il progressivo trasferimento di attività dall'ospedale al territorio creando delle reti. Se riusciremo a farlo saremo i primi. Ce la possiamo fare e sarà una cosa nuova". Per Fazio "è vero che ci sono ancora una serie di problemi, ma se andate a vedere altri Paesi dove la sanità è buona non stanno meglio di noi. Ma non significa che non dobbiamo migliorare. Stiamo andando bene e dobbiamo fare il possibile per metterci in situazione di definitiva sostenibilità per il futuro. I piani di rientro funzionano, il blocco turn over siamo riusciti a rimuoverlo, la riforma delle cure primarie sta andando avanti e sarà un cambiamento di passo molto importante". Eolo Parodi ha parlato invece dell’Enpam:  “L’Ente sta andando bene – ha dichiarato il presidente Parodi  - aumentano la redditività, il patrimonio e i servizi, mentre si riducono le perdite. Nel 2011 abbiamo risparmiato 3.200 milioni di euro per la gestione interna e contiamo di risparmiarne 15.000 nei prossimi anni”. Riferendosi all’esposto presentato nei mesi scorsi da alcuni presidenti Omceo in merito agli investimenti, Parodi ha pronunciato parole molto  dure: “Hanno creato una gogna mediatica per interessi che non sono quelli dei medici. È una guerra tra gente che vuole impadronirsi del nostro patrimonio. Non pensate – ha aggiunto – che anche il Governo ci abbia messo l’occhiolino?”. “Do un ultimo avvertimento – ha concluso il presidente Enpam  - le guerre interne devono finire: o con noi, o contro di noi”. Il vicepresidente della Fondazione Enpam, Alberto Oliveti, ha accennato alle  riforme cui stanno lavorando i vertici dell’Ente, in materia di previdenza, Statuto della Fondazione e gestione del patrimonio. “Un processo di cambiamento e di trasparenza  - ha spiegato Oliveti – fatto per garantire a tutti, anche alle generazioni che verranno  una pensione giusta”.

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