Vaccino antinfluenzale in gravidanza, nessun rischio per il neonato

| 24/10/2011 17:11

Il vaccino antinfluenzale non solo protegge i neonati nei primi mesi di vita ma non aumenta il rischio di aborto spontaneo. Kathleen Neuzil, membro della Task Force dell'Infectious Disease Society of America's Pandemic Influenza, ha spiegato nel corso del 49esimo Meeting generale della Societa' che la preoccupazione delle madri in gravidanza circa l'opportunita' di assumere il vaccino antinfluenzale e' totalmente infondata. Il neonato partorito da una donna non vaccinata e' particolarmente vulnerabile all'influenza perche' nella maggior parte dei casi e' privo dall'immunita' protettiva. E' importante sottolineare che nei primi sei mesi di vita i bimbi non possono essere vaccinati.

Per questo un neonato infettato con il virus dell'influenza e' a maggior rischio di complicazioni e, in alcuni casi, perfino a rischio di morte. "Le donne incinte - ha detto Neuzil a Medica News - sono comprensibilmente preoccupate per la salute dei loro bambini, il che rende ancora piu' importante per loro capire che sottoporsi a un vaccino antinfluenzale durante la gravidanza e' un modo importante per proteggerli. Nuovi dati sulla sicurezza e l'efficacia di questi vaccini sono rassicuranti, e il crescente numero di donne in gravidanza che ricevono il vaccino costituiscono un indice sui suoi benefici". Secondo uno studio dell'Universita' dello Utah, una donna incinta vaccinata passa gli anticorpi provocati dal vaccino al suo bambino, proteggendolo per i primi quattro mesi di vita. Dagli esami del sangue effettuati subito dopo la nascita e' emerso che tutti i bambini nati da madri che erano state vaccinate hanno sviluppato anticorpi contro l'influenza, rispetto ad appena il 31 per cento di quelli nati da madri non vaccinate. A due mesi il 60 per cento dei bambini nati da madri vaccinate avevano anticorpi rispetto a nessuno degli altri bambini. A quattro mesi l'11 per cento dei bambini nati da madri vaccinate avevano ancora gli anticorpi. Julie H. Shakib, docente di Pediatria presso l'Universita' dello Utah e autore principale dello studio ha osservato: "La nostra ricerca suggerisce che la vaccinazione materna fornisce una buona protezione dall'influenza per alcuni mesi dopo la nascita. Le donne incinte dovrebbero ricevere il vaccino non appena disponibile". Da un ulteriore studio condotto dalla Wisconsin's Marshfield Clinic e' stato infine evidenziato che l'assunzione dei vaccini antiinfluenzali non comportano alcun aumento del rischio di aborto spontaneo.

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