Governo clinico, via libera dalle Regioni. Stralciata l’intramoenia, riviste le norme sui concorsi

Redazione DottNet | 27/10/2011 18:02

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Via libera da parte della Conferenza delle Regioni al nuovo testo sul Governo clinico, in esame alla Commissione Affari Sociali della Camera. Le Regioni hanno deliberato questa mattina il parere positivo, dopo mesi di confronto con la commissione, perche' ''sono state accolte tutte le nostre osservazioni'', come ha spiegato il coordinatore degli assessori alla Sanita', Luca Coletto. E anche perche' ''e' una norma cedevole'' che in sostanza rappresenta ''delle linee guida'' ma cosi' rispetta l'autonomia delle regioni in materia sanitaria.

Dalla Conferenza delle Regioni e' stata inviata una lettera con le ''valutazioni complessivamente positive'' al presidente della commissione Giuseppe Palumbo, e al relatore del provvedimento Domenico Di Virgilio. Ora la commissione potra' terminare l'esame del testo, dal quale, tra le altre cose, e' stato stralciato l'intero capitolo dedicato all'intramoenia''. ''Sono molto soddisfatto della presa di posizione positiva delle Regioni'' sull'ultimo testo messo a punto in commissione Affari Sociali sul governo clinico. Lo dice il relatore del provvedimento, Domenico Di Virgilio, annunciando che il ddl potrebbe andare in Aula ''entro un mese''. Il via libera delle Regioni ''dopo che abbiamo rivisto il testo secondo le loro osservazioni'' e' ''un passo notevole'' per arrivare all'approvazione di un provvedimento ''delicato e atteso dai medici e anche dai pazienti''. Con le misure sulla governance della sanita' pubblica, spiega l'esponente del Pdl, ''si riconosce il ruolo del medico, anche all'interno del consiglio di direzione, si rivedono le norme sui concorsi, con la commissione che deve definire la terna di nomi'' tra cui scegliere i direttori di strutture complesse, che sara' ''estratta e non piu' nominata''. In questo modo ''si va verso una governance in cui la politica non fa uno, ma dieci passo indietro'' rispetto alla sanita' .