Sanofi Aventis punta a Cina per vaccino anti-influenzale

Aziende | Redazione DottNet | 15/10/2008 17:16

Ben 25 milioni di dosi di vaccino per combattere l'influenza di stagione. Tanto stima di poter vendere annualmente Sanofi-Aventis puntando sul mercato cinese, 'fanalino di coda' nella diffusione del siero contro il più tradizionale malanno di stagione. Se infatti "in America e nel Vecchio continente la popolazione immunizzata contro l'influenza si aggira tra il 20 e il 40% - ha spiegato Wayne Pisano, a capo della divisione vaccini del colosso farmaceutico francese, rispondendo ai giornalisti in un incontro a Hong Kong - in Cina la percentuale scende ad appena il 2%".

Grazie al nuovo stabilimento che Sanofi-Aventis sta realizzando a Shenzhen e che dovrebbe essere pronto per il 2012, "potremo aumentare la nostra capacità produttiva - riporta la Reuters citando Pisano - e immettere sul mercato cinese ben 25 milioni di dosi aggiuntive". Quanto alla qualità dei prodotti che usciranno dalla nuova struttura, "noi abbiamo un unico standard qualitativo – assicura Pisano, entrando nel vivo delle polemiche sulla sicurezza dei prodotti provenienti dal mercato cinese - La qualità dei farmaci e dei vaccini realizzati a Shenzhen sarà identica a quella dei prodotti messi a
punto in Francia o negli Usa". E a prova di ciò, l'esponente di Sanofi Aventis cita il caso degli allevamenti avicoli selezionati dall'azienda per la produzione del siero. Il vaccino contro l'influenza messo a punto dal colosso francese, infatti, contiene un antigene che viene coltivato nelle uova di galline. "Abbiamo identificato - spiega dunque Pisano - 50 allevamenti che avrebbero potuto fornirci uova per la produzione, ma solo due sono stati selezionati perché in linea con gli standard qualitativi richiesti dalla nostra manifattura".
 

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