Influenza, sarà più lieve. Gli esperti: è importante vaccinarsi, medici di famiglia in prima linea

Infettivologia | Redazione DottNet | 29/10/2011 18:06

Quest'anno, secondo le previsioni degli esperti, l'influenza stagionale dovrebbe colpire in forma piu' 'lieve', ma il consiglio - a fronte del primo isolamento del virus in Germania e Regno Unito - resta sempre quello di vaccinarsi per tempo. In questa stagione, ha sottolineato il segretario della Federazione dei medici di famiglia (Fimmg) Giacomo Milillo, la sindrome influenzale ''dovrebbe rivelarsi meno 'pesante' e con un numero minore di casi, dal momento che non si sono registrate sostanziali mutazioni rispetto ai virus circolanti lo scorso anno''.

 La vaccinazione, ribadiscono i medici, e' comunque sempre fortemente consigliata per le categorie a rischio, considerando che sono migliaia le vittime per tale patologia ogni anno. E nella formulazione del vaccino e' contenuto, anche per il 2011-12, l'antigene per il virus pandemico A/H1N1, ancora circolante. La Campagna vaccinale contro l'influenza e' intanto gia' partita: dalla meta' di ottobre e' possibile vaccinarsi negli studi dei medici di famiglia, e per le categorie cosiddette 'a rischio' (in testa anziani over-65 e malati cronici) la vaccinazione sara' gratuita. Nella scorsa stagione 2009-2010 sono stati circa 4,8 milioni i casi di influenza registrati, con un picco di 12,9 casi su 1000 assistiti nella 46/a settimana del 2009 e una maggiore incidenza nelle fasce di eta' 0-4 e 5-14 anni (piu' suscettibile perche' non esposta alle precedenti epidemie influenzali e non vaccinata). La stagione influenzale pandemica 2009-2010 ha avuto il suo picco epidemico a meta' novembre, a differenza di tutte le stagioni influenzali passate in cui era sempre stato tra fine gennaio e meta' febbraio. Dagli esperti giunge anche l'invito a non sottovalutare questa malattia di stagione: si stima, infatti, che in Italia l'influenza causi ogni anno circa 8.000 decessi, di cui 1000 per polmonite ed altri 7000 per varie cause. L'84% di questi decessi riguarda persone sopra i 65 anni. Le sindromi influenzali interessano ogni anno il 4-12% della popolazione italiana. Intanto con i primi freddi e piogge autunnali, hanno fatto la loro comparsa febbri e raffreddori. Non si tratta pero' di influenza, bensi' di sindromi influenzali causate da altri virus. I piu' colpiti sono stati i bambini tra 0 e 4 anni. Il virus in Italia non e' ancora stato isolato, mentre in Europa sono stati registrati 11 casi, secondo i dati dell'Istituto superiore di sanita'. In particolare, secondo il rapporto dei medici sentinella del sistema di sorveglianza Influnet, nella settimana tra il 17 e 23 ottobre, sono stati segnalati 349 casi di sindromi influenzali, che hanno colpito soprattutto i bambini tra 0 e 4 anni, con un'incidenza di 1,83 casi per mille assistiti, contro una media nazionale di 0,54. Complessivamente dunque l'incidenza totale delle sindromi influenzali in questa settimana, la prima presa in esame da quando e' ripartito Influnet, e' stata di 0,54 casi per mille assistiti. Valori simili sono stati registrati anche tra i 5 e 14 anni con 0,56 casi ogni mille, e tra 15 e 64 anni con 0,51. Piu' bassa l'incidenza tra gli over65, dove è risultata essere di 0,26 casi per mille assistiti. L'influenza vera e propria pero' fara' la sua comparsa probabilmente nella seconda meta' del mese di novembre. Nel nostro Paese, come conferma Gianni Rezza, direttore del dipartimento di malattie infettive dell'Iss, ''il virus non e' ancora stato isolato, mentre sono stati registrati una decina di casi in Europa, tra Germania, Polonia, Spagna, Svezia, Inghilterra e Scozia. Sono casi di lieve entità e la circolazione del virus è molto bassa in questo momento: su 200 casi di febbre in Europa, 1 e' di influenza''. A provocare le sindromi influenzali di questi giorni sono stati altri virus, quali adenovirus, coronavirus o virus parainfluenzali. Per quest'anno ci si aspetta una circolazione del virus influenzale simile a quella dell'anno scorso. "Del resto è andata così anche nell'emisfero australe - continua Rezza - dove si e' avuto il virus A H1N1 e la variante H3N2, e il virus B, tutti presenti nel vaccino di quest'anno". Complessivamente i casi registrati finora sono stati 11 nei 26 paesi della rete europea di sorveglianza e la circolazione è molto bassa. ''Cio' significa - conclude Rezza - che questo e' il momento giusto per vaccinarsi". Il vaccino di quest'anno, che iniziera' a essere dato agli anziani over 65 e dai malati cronici, ''e' lo stesso dell'anno scorso'', come spiega Isabella Donatelli, coordinatore del laboratorio Influnet. Un fatto ''raro'' ma che ''puo' succedere dopo una pandemia''. La vaccinazione e' ''consigliata'' anche per chi l'ha gia' fatta nel 2010, perche' l'immunita' non dura tanto a lungo, specie negli anziani

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