Boiron, evento a Napoli sull’omeopatia e sulla prescrizione in farmacia

Redazione DottNet | 29/10/2011 18:10

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Il farmacista gioca un ruolo centrale nell’organizzazione sanitaria di un paese. É colui al quale il paziente si rivolge al primo dubbio, al primo dolore, alla prima febbre. É colui che deve orientare il paziente verso questo o quel medico, verso l’ospedale, o deve talvolta consigliare un trattamento nell’attesa di una visita. Di fatto il farmacista non è solamente un dispensatore di medicinali. Il farmacista è anche un prescrittore, un “medico di prima intenzione”, sempre disponibile, basta entrare in farmacia. In quest’ottica il 16 novembre 2011, alle ore 20:00, presso il “Royal Continental”, a via Partenope 38 di Napoli, è stata organizzata da Christian Boiron e tutta l’équipe di Boiron Italia, una serata di Informazione e Scambio sulla “Omeopatia e prescrizione in farmacia: Esempi di situazioni cliniche: febbre, influenza, tosse, ansia ed insonnia”.

 Chiunque fosse interessato a partecipare è invitato ad inviare una email con i propri dati (titolo. nome e cognome) al seguente indirizzo: ezio.avolio@boiron.it “Per permettervi di integrare e approfondire la formazione,  proponiamo questi incontri con Michèle, che è tra i migliori farmacisti esperti in Omeopatia – affermano gli organizzatori  dell’evento napoletano -. Da più di 30 anni, ha sviluppato la sua competenza in seno alla sua farmacia, in relazione diretta con le équipes scientifiche dei Laboratoires Boiron, partecipando ai congressi medici, così come agli incontri delle organizzazioni farmaceutiche internazionali (FIP, C.I.P.H.)”. “Da 20 anni, Boiron viaggia per il mondo animando dibattiti e atelier con farmacisti, condividendo con loro la sua esperienza e le sue conoscenze. E come sempre nella famiglia Boiron, all’insegna non del fanatismo, ma del pragmatismo e della volontà di essere efficace. I medicinali omeopatici, quando sono ben utilizzati, correttamente prescritti o consigliati, possono dimostrarsi di grande efficacia. Bisogna solamente conoscerli bene e conoscerne bene il potenziale come i limiti. Tanto per gli unitari che per le specialità”, precisano gli organizzatori.