Farmaci, siglata la convenzione contro la contraffazione

Farmaci | Redazione DottNet | 29/10/2011 18:12

Siglata a Mosca, dall'ambasciatore italiano Antonio Zanardi Landi in rappresentanza del ministro degli Esteri Franco Frattini e da 12 dei 47 Paesi appartenenti al Consiglio d'Europa, la Convenzione Medicrime volta a perseguire la contraffazione dei farmaci. Il testo e' stato sottoscritto alla presenza del dottor Domenico Di Giorgio e del Generale Cosimo Piccinno, in rappresentanza delle due istituzioni, rispettivamente l'AIFA (Agenzia italiana del farmaco) e i Carabinieri dei NAS, che hanno maggiormente contribuito alla stesura del documento.

 ''La firma della MediCrime Convention- afferma in una nota Guido Rasi, direttore generale dell'Aifa e tra poche settimane alla guida dell'Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) - costituisce il risultato di due anni di lavoro che hanno visto l'AIFA concretamente impegnata nella definizione e discussione del testo. Si tratta di uno strumento rilevante, dal punto di vista giuridico ma anche operativo, perche' consentira' finalmente di perseguire sul piano penale attivita' illegali che rappresentano una serie minaccia per la salute di tutti i cittadini, come la falsificazione dei farmaci, il traffico e la promozione, anche attraverso Internet, di prodotti medicinali contraffatti''. La Convenzione, frutto della collaborazione tra l'EDQM (European Directorate for the Quality of Medicines) e la Direzione Generale dei Diritti dell'Uomo e degli Affari Giuridici del Consiglio d'Europa, consentira' l'introduzione di norme penali in virtu' delle quali le Forze di Polizia, le Agenzie farmaceutiche e le Dogane dei 47 paesi del Consiglio d'Europa potranno scambiarsi informazioni e collaborare per il tramite di INTERPOL ed EUROPOL. In particolare, saranno introdotti i reati di: fabbricazione di prodotti medicinali contraffatti; fornitura o promozione (anche tramite internet) e traffico di prodotti medicinali contraffatti; falsificazione di documentazione cartacea o online relativa ai farmaci. Diventera' inoltre possibile l'incriminazione dei ''cyber pusher'' che gestiscono i siti internet sui quali vengono venduti i farmaci contraffatti.

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