Sclerosi, farmaco riduce l’infiammazione nel cervello: 80% in meno di ricadute

Neurologia | Redazione DottNet | 02/11/2011 10:05

Un farmaco, somministrato quotidianamente in una dose di 600mg, ''sopprime rapidamente l'infiammazione'' nel cervello dei pazienti con sclerosi multipla recidivante remittente e abbatte dell'80% la comparsa di nuovi attacchi nei 12 mesi successivi. Uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista Lancet descrive cosi' l'azione di un anticorpo monoclonale, l'ocrelizumab, su un gruppo di 218 pazienti tra i 18 e i 55 anni. Nella ricerca che ha coinvolto 79 centri in 20 Paesi ed e' stata finanziata dalla Roche, casa farmaceutica produttrice del farmaco, i pazienti sono stati divisi in tre gruppi.

 Ad uno e' stato somministrato un placebo, ad un altro una dose giornaliera di 600mg di ocrelizumab e all'ultimo una dose dello stesso farmaco di 2000mg. Gli autori hanno affermato che l'ocrelizumab ''sopprime rapidamente l'attivita' infiammatoria'' nel cervello e che se si dimostrera' ''efficace in sperimentazioni piu' ampie, ancora necessarie per testare il suo effetto - sottolinea Jayne Spink, direttore del Centro Ricerche sulla sclerosi multipla - si distinguera' all'interno della gamma di trattamenti sicuri ed efficaci oggi disponibili per il trattamento di questa malattia''. La sclerosi multipla colpisce 2,5 milioni di persone nel mondo, di cui 450 mila in Europa e 63 mila in Italia. Non se ne conoscono ancora le cause, ne' esiste, per il momento, una cura.

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